martedì, 15 Giugno, 2021

Cassano riparte da Parma: è l’ultima possibilità di mettere la testa a posto

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Cassano-Parma  maglia 99Bari, Roma, Real Madrid, Sampdoria, Milan, Inter e ora Parma. Sono le squadre dove ha giocato nella sua carriera Antonio Cassano e si può dire che in ognuna di queste, in un modo o nell’altro, il fantasista pugliese ha sempre fatto parlare di sé. Da pochi giorni è stato ufficializzato il trasferimento del giocatore in Emilia, piazza dove il calciatore spera di adattarsi al meglio per disputare un dignitoso finale di carriera (il 12 Luglio compirà 31 anni) e convincere magari il ct della Nazionale, Cesare Prandelli, a convocarlo al Mondiale 2014 in Brasile. È questa la sfida di ‘Fantantonio’.

PARMA GIÀ IN DELIRIO – Nel giorno della presentazione di Antonio Cassano allo stadio ‘Tardini’ di Parma (lo scorso 4 luglio) erano presenti ben 4mila persone: segno che i tifosi hanno già l’entusiasmo a mille per l’attaccante. E proprio Parma, come in passato era successo a Genova, potrà essere la piazza giusta per risorgere. L’ultima stagione di Cassano con la maglia dell’Inter, infatti, dopo un inizio molto positivo, non è andata benissimo. A complicare l’annata del barese sono stati i problemi con l’allenatore Stramaccioni e parecchi infortuni che ne hanno limitato la condizione fisica. Adesso l’obiettivo è ripartire e tornare a far sognare la gente, facendo parlare di sé attraverso i gol e gli assist e non facendo notizia attraverso comportamenti fuori dal campo. Certo, il Parma non lotterà per lo scudetto e non avrà a disposizione una rosa di fuoriclasse, tuttavia questo, paradossalmente, può essere un vantaggio per il fantasista barese, che esprime il meglio di sé quando diventa il leader e il punto di riferimento della squadra e non quando è considerato uno dei tanti.

BASTA CASSANATELe famose ‘Cassanate’ (termine inventato da Fabio Capello quando allenava ‘Fantantonio’ alla Roma e che indicava le ‘bravate’ del ragazzo) a 31 anni non sono più ammesse. Anche perché ce ne sono state fin troppe: il gesto delle corna all’arbitro Rosetti, l’imitazione goliardica dello stesso Capello ai tempi del Real Madrid (dove era soprannominato il ‘Gordo’, cioè il ‘ciccione’),  il lancio della maglia contro un direttore di gara ai tempi della Sampdoria fino alle dichiarazioni offensive contro gli omosessuali. Inoltre il carattere ribelle e impulsivo gli ha causato non pochi litigi: oltre ai già citati Capello e Stramaccioni, famosi anche quelli con Garrone e Galliani. Se fosse conosciuto soltanto per queste ragazzate, Cassano adesso sarebbe un ex calciatore. Per fortuna invece, nel corso della sua carriera, Antonio si è fatto ammirare anche per le sue giocate in campo. Non un vero e proprio goleador, ma uno dei migliori assist-man italiani, anche se (per sua stessa ammissione) non è mai riuscito a esprimere il vero potenziale di cui è dotato. E poi c’è il rammarico di non aver mai partecipato a un Mondiale: motivo in più per disputare una grande stagione ed essere convocato da Prandelli l’estate prossima in Brasile. Il Parma in tutto questo ha poco da perdere: l’operazione di mercato, condotta magistralmente dal presidente Ghirardi e dal direttore sportivo Leonardi, è stata più che vantaggiosa: l’Inter infatti, su indicazione del neo-tecnico Mazzarri, voleva liberarsi dell’ingaggio pesante di Cassano e, oltre al cartellino del barese, ha versato nelle casse della società emiliana una cifra vicina agli 8 milioni di euro per la comproprietà del promettente attaccante Belfodil. Cassano da parte sua non vede l’ora di prendersi una personalissima rivincita contro chi lo da già per finito.

Francesco Carci

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