domenica, 13 Giugno, 2021

Catalogna, rinviate le elezioni per il coronavirus

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La pandemia da coronavirus si è messa di mezzo  anche per lo svolgimento delle elezioni in Catalogna. Previste per il 14 febbraio sono state rinviate dal Governo regionale al 30 maggio. L’ulteriore espansione dell’epidemia ha infatti fatto slittare questo importante appuntamento elettorale che sostanzialmente avrebbe dovuto esprimere la scelta tra indipendenza e autonomia. Per la prima volta i partiti indipendentisti potrebbero superare insieme la soglia del 50%. Dopo il referendum del 2017, considerato illegittimo, dopo tutte le vicende che hanno riguardato gli ordini di cattura per gli esponenti istituzionali che avevano proclamato l’indipendenza, dopo il pugno di ferro imposto da Madrid sui rivoltosi, le elezioni in Catalogna avrebbero rappresentato la cartina di tornasole del pronunciamento popolare di fronte a quegli avvenimenti.

 

Nel frattempo dopo le elezioni politiche nazionali era nato il Governo del socialista Pedro Sanchez con l’accordo con la sinistra radicale di Podemos e anche con  un rapporto con gli indipendentisti catalani basato sostanzialmente su un alleggerimento delle misure prese per contrastare i moti di piazza dopo la dichiarazione della Corte Costituzionale di nullità dell’esito del referendum sull’indipendenza. Oltre al risultato dei due maggiori partiti indipendentisti, Esquerra repubblicana de Catalunya e Junts, le regione con capitale Barcellona avrebbe dovuto esprimersi anche sulla vera novità di questa prova elettorale e cioè la candidatura alla Presidenza  del Ministro della salute spagnolo, il socialista  Salvador Illa. Una candidatura a sorpresa, una carta giocata da Sanchez con la speranza di omologare la Catalogna all’assetto politico nazionale. Una carta giocata con intelligenza dal Premier spagnolo considerando il fatto che proprio Illa aveva svolto il ruolo di” pontiere” tra i  socialisti, Podemos e gli indipendentisti all’atto della formazione dell’ Esecutivo nazionale. E l’effetto di questa candidatura si è fatto subito sentire nei sondaggi che hanno portato, in Catalogna, i socialisti al primo posto davanti ai partiti indipendentisti,ai popolari e all’estrema destra. L’ allungamento dei tempi per lo svolgimento delle elezioni (anche se su questo ci sono ancora in piedi dei ricorsi) rimescola le carte. Fondamentale per Illa sarà la gestione della pandemia. Le ultime notizie non sono confortanti per lui come Ministro della salute: il virus continua a colpire  e i lockdown differenziati in alcune aree del Paese non hanno dato i frutti sperati. La distribuzione del vaccino appena iniziata  potrebbe dargli una mano ma è ancora un punto interrogativo. Molto dipenderà dall’abilità di Pedro Sanchez di trovare un accordo con Esquerra dopo le elezioni . Sarebbe un accordo che permetterebbe di dare governabilità non solo alla Catalogna ma di rassicurare la Spagna intera, compresa la Monarchia,  sull’integrità nazionale .  Un capolavoro politico che adesso sembra estremamente improbabile ma Pedro Sanchez  ci ha abituato ,dopo essere riuscito a formare il Governo con Podemos, alle imprese  considerate impossibili.

 

Alessandro Perelli

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