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Quanto ci «Costa» questa crociera?

Una tragedia di proporzioni gigantesche, non solo per il numero delle vittime – che rischia di salire man mano che passano le ore – ma anche dal punto di vista economico. Difficile quantificare l’entità esatta dei danni per il naufragio della nave da crociera Costa Concordia, arenata davanti all’isola del Giglio dal 13 gennaio. Sembrano inevitabili, poi, pesanti ripercussioni per il settore della crocieristica, che già nel 2011 – secondo le stime di Federviaggi – ha visto per…

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Crisi, il made in Italy ha gli occhi a mandorla

Borse in crisi, scioperi a profusione, tasche vuote: gli italiani in questo momento non ci pensano minimamente a spendere il loro sudatissimo stipendio in abiti sartoriali, borse firmate e gioielli. Se fosse per il popolo tricolore, il lusso made in Italy sarebbe destinato all’oblio, ma fortunatamente ci pensano i nuovi ricchi ad occuparsi dei nostri prodotti a cinque stelle: russi e cinesi sono in prima linea nella corsa alla griffe, che sia originale di casa nostra. Ed è proprio il paese…

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Fincantieri, operai vincono la battaglia ma il settore «cola a picco»

La recessione che ha abbattuto il numero di contratti, la globalizzazione che ha dislocato le produzioni in altre aree del mondo. E soprattutto l’assenza di una politica industriale che sia in grado di garantire investimenti, aiutare l’innovazione, sostenere la produttività e preservare le commesse. Interi pezzi della grande manifattura italiana stanno sparendo e il problema vale un po’ per tutti i comparti, dalla chimica al tessile.

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Secondo l’Istat l’Italia è matematica e impoverimento

Su matematica e statistica circolano tante battute, per esempio che la prima non sarebbe un’opinione e che la seconda è quella scienza in base alla quale se io mangio un pollo e tu digiuni abbiamo mangiato mezzo pollo ciascuno. Ma in qualche caso matematica e statistica descrivono una condizione sociale precisa. Lo fa, per esempio, il rapporto diffuso oggi dall’Istat, appunto l’istituto nazionale di statistica, sull’impoverimento delle famiglie italiane.

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Lombardia, la salute ha un costo

La regione Lombardia ha comunicato che informerà i degenti negli ospedali lombardi sul costo sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale per le loro cure. Chi sarà ricoverato saprà così quanto la sua cura sarà costata alla collettività. Interventi ormai abituali (bypass coronarico, cure antitumorali, etc) costano diverse migliaia di euro ed il paziente spesso ne paga solo poche decine per il ticket.
Ottima idea che andrebbe estesa anche all’acquisto di farmaci con prescrizione medica

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Monti convince la Merkel su fondo salva-Stati

Non l’avrà sedotta con il suo freddo fascino da robot come accade nella parodia di Maurizio Crozza, ma di certo il premier italiano Mario Monti ha incassato diversi risultati di grande peso nel vertice di Berlino con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Tra i due c’è feeling e si vede. La Merkelesprime subito «grande rispetto per l’Italia, che ha fatto cose straordinarie». Monti raccoglie l’assist e chiosa: «L’Italia non è più una possibile fonte di infezione nella zona euro»

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Banche, nuovo governo ma solita storia

In principio fu Tremonti il vendicatore. Chi non ricorda i proclami sulla Robin Hood Tax, agli esordi del quarto governo Berlusconi? Doveva fare giustizia degli squilibri finanziari colpendo banche e petrolieri. «Provino a rifarsi sui consumatori», tuonò allora l’ex ministro dell’Economia che già aveva abbandonato le furie liberiste ed era rimasto folgorato sulla via dei no-global. I TREMONTI BOND – Poi, però, ci fu Lehman Brothers, scoppiò la crisi internazionale e le banche italiane

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L’Alcoa dice addio al Sulcis, in Sardegna è crisi nera

L’Alcoa saluta il Sulcis-Iglesiente, dando un duro colpo, forse definitivo, all’economia di quest’area del sud-Sardegna. La multinazionale americana dell’alluminio ha comunicato ieri ufficialmente la chiusura entro sei mesi dello stabilimento di Portovesme; a giugno quindi i cinquecento operai della fabbrica, più circa altri trecento lavoratori occupati nell’indotto, verranno lasciati al proprio destino. La decisione, ha spiegato la stessa Alcoa, rientra in un ampio piano di ristrutturazione