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Bartali, Nencini: «Libertà e giustizia che correvano in bicicletta»‏

«Gino Bartali fu un uomo coraggioso, un numero uno, un “uomo giusto”. Sulle due ruote e nella vita». Questo il commento di Riccardo Nencini, segretario del Psi, presidente del Comitato d’onore dei campionati mondiali di ciclismo che si svolgono in questi giorni in Toscana, nel giorno in cui il campione di ciclismo, Gino Bartali, viene nominato “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale della Shoah di Gerusalemme. «Non fu certo un “eroe per caso”» prosegue Nencini, riferendosi a ….

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Fernando Alonso vuole comprare Alberto Contador

Il due volte campione del mondo di Formula 1 e pilota di punta della Ferrari in quest’ultimo periodo ha un’idea fissa: mettere alle sue dipendenze il ‘Pistolero’ del pedale madrileno, plurivincitore del Tour, della Vuelta e di un Giro d’Italia (una maglia gialla e una rosa gli sono state tolte causa una squalifica). Il sodalizio tutto iberico tra il rombo del motore e lo sforzo del polpaccio si è consumato nelle ultime ore. E cioé da quando il fuoriclasse del Cavallino, l’asturiano Fernando ….

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Risposta ad Abodi sulla Gazzetta dello sport

Abodi, presidente della Lega B, risponde sulla Gazzetta dello sport a una mia osservazione sui biglietti nominativi negli stadi sottolineando che questi ultimi sono stati utili per cacciare i delinquenti. Gli chiedo se 1) c’erano più delinquenti negli stadi italiani prima del 2006, anno in cui è andato in vigore il decreto Amato e l’obbligo dei tagliandi nominativi, 2) se ci sono più delinquenti negli stadi europei, dove i biglietti nominativi non esistono, che non in Italia, 3) se per caso…

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Solo la Rosa nel pugno non votò il decreto Amato nel 2006

In tutto il Parlamento italiano solo la Rosa nel pugno si oppose alle norme che hanno contribuito alla desertificazione degli stadi e alla limitazione della libertà dei cittadini. Prima del 1989 non c’era quasi nessuna normativa. La discussione sugli stadi in Italia comincia dopo la strage dell’Heysel del 1985. La prima sostanziale disposizione è quella relativa alla numerazione dei posti a sedere e la conseguente abolizione di quelli in piedi, nonché alla necessità di prevedere spazi…

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Cassano riparte da Parma: è l’ultima possibilità di mettere la testa a posto

Bari, Roma, Real Madrid, Sampdoria, Milan, Inter e ora Parma. Sono le squadre dove ha giocato nella sua carriera Antonio Cassano e si può dire che in ognuna di queste, in un modo o nell’altro, il fantasista pugliese ha sempre fatto parlare di sé. Da pochi giorni è stato ufficializzato il trasferimento del giocatore in Emilia, piazza dove il calciatore spera di adattarsi al meglio per disputare un dignitoso finale di carriera (il 12 Luglio compirà 31 anni) e convincere magari il ct della…

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Confederations Cup: trionfo del Brasile. L’Italia si consola con il terzo posto

Il Brasile ha vinto la Confederations Cup 2013, competizione che precede di un anno l’arrivo del Mondiale. La ‘selecao’ allenata da Felipe Scolari ha vinto tutte e cinque le partite del torneo e in finale non c’è stata storia contro la Spagna. Le ‘Furie Rosse’ hanno eliminato l’Italia in semifinale ai calci di rigore (dopo che la partita era finita 0-0, tempi supplementari compresi), ma nell’ultimo atto si sono arresi ai padroni di casa, che hanno dominato il match, guadagnandosi di diritto…

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Brasile-Italia, gol e tanto spettacolo: 4-2 per la ‘selecao’, ma gli azzurri perdono a testa alta. Ora in semifinale c’è la Spagna

l pronostico è stato rispettato. L’Italia di Cesare Prandelli è stata sconfitta per 4-2 dal Brasile, nella terza e ultima partita del girone A della Confederations Cup. Nonostante il risultato netto per la formazione verdeoro, gli azzurri sono stati in partita fino all’ultimo. Dunque, anche se gli otto gol subiti in tre partite suonano come un pericoloso campanello d’allarme, cresce l’ottimismo in vista della sfida proibitiva in semifinale contro la Spagna, detentrice del Mondiale e…

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Italia, che fatica con il Giappone. Ma il rocambolesco 4-3 regala agli azzurri l’accesso alle semifinali di ConfederationsCup

Vincere grazie a una buona dose di fortuna e giocando oggettivamente male si può. Ne è stata prova la partita tra Italia e Giappone, secondo match valido per il gruppo A della ConfederationsCup, in corso in Brasile. E’ giusto vedere il bicchiere mezzo pieno, perché il 4-3 inflitto alla nazionale nipponica guidata da Alberto Zaccheroni ci consente l’accesso alle semifinali e, nell’ultimo match del girone contro il Brasile, di mandare in campo qualche seconda linea per far riposare i titolari.

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Confederations Cup al via: Pirlo e Balotelli trascinano l’Italia nell’esordio contro il Messico

Il conto alla rovescia è finito. Sabato 15 Giugno è partita ufficialmente in Brasile la nona edizione della Confederations Cup, torneo organizzato dalla Fifa che si disputa sempre un anno prima dei Mondiali di calcio e che vede in corsa 8 nazionali, precisamente tutte le vincitrici delle rispettive competizioni. La presenza dell’Italia è dovuta alla doppia vittoria di Europeo e Mondiale della Spagna e quindi gli azzurri di Prandelli sono stati convocati in quanto finalisti di Euro 2012.