mercoledì, 12 Maggio, 2021

Cdu, si complica la transizione da Angela Merkel

0

Si fa molto più complicata per la Cdu la transizione da Angela Merkel alle elezioni politiche del prossimo settembre che non vedranno più la partecipazione della Cancelliera. Il partito moderato conservatore, alla guida del Paese, ha infatti subito, domenica, una pesante sconfitta nelle due elezioni svoltesi nei due Lander del Baden Wurttemberg e della Renania Palatinato. Elezioni non marginali visto che interessavano undici milioni di tedeschi e città come Stoccarda e Magonza. L’affluenza si è mantenuta discreta nonostante la pandemia da coronavirus anche grazie al voto postale che ha permesso la partecipazione di buona parte dei cittadini. I risultati sono ormai quasi definitivi e costituiscono un vero tracollo per Angela Merkel. I cristiano democratici perdono consensi ovunque, gli ecologisti trionfano, i socialdemocratici tengono le posizioni come i liberali, l’estrema destra (Aid) diminuisce i consensi, l’estrema sinistra (Linke) non riesce a superare la soglia del 5% di sbarramento e rimane fuori dai due Parlamenti regionali. Ma mentre nella Renania Palatinato, roccaforte socialdemocratica, la Cdu era e rimarrà all’opposizione, particolarmente negativo è il risultato del ricco Lander del Baden Wurttemberg, dove Porsche e Mercedes-Benz hanno il loro quartier generale e dove il popolare leader verde Winfried Kretschmann ha ottenuto oltre il 30% dei consensi relegando i cristiano democratici della Ministra dell’Istruzione Suzanne Eisenmann al 22%, peggior risultato della storia. Quali sono le motivazioni di questa debacle per il partito da tempo al potere in Germania? Sicuramente hanno pesato due fattori. Il primo è rappresentato da una cattiva gestione della pandemia con il protrarsi delle restrizioni che hanno inciso sulla vita dei cittadini e con una partenza non ottimale della campagna per le vaccinazioni. A questo si devono aggiungere gli scandali che hanno colpito, negli ultimi giorni di campagna elettorale tre parlamentari della Cdu (di cui uno proprio in Baden Wurttemberg) per questioni di supposte tangenti e di irregolari lobby a favore dell’Azerbaijan. E che hanno portato, la Cdu, nel tentativo di salvare l’immagine, alla richiesta a tutti i parlamentari di rendere trasparenti i loro introiti. Ma in generale, e questo è forse il fatto più preoccupante, è emersa una sorta di stanchezza verso un partito che, senza la presenza della Merkel che non si ripresenterà a settembre, perde di autorevolezza e di peso politico e che non ha ancora individuato il suo ipotetico successore. Questo sarà il principale nodo da sciogliere e la questione non sembra essere di facile soluzione tra le cordate che si sono ormai formare attorno al Presidente del partito Armin Laschet e il governatore bavarese Markus Soder. Con la Merkel che sembra intenzionata a non prendere le parti dell’uno o dell’altro e che ha lasciato la guida della Cdu ormai dal 2018. E con il leader dei Verdi Robert Habeck che, dopo aver ringraziato i tedeschi per il grande consenso conseguito ha già fatto intravedere la possibilità che, alle federali di settembre, gli ecologisti possano esprimere la candidatura vincente per il nuovo Premier tedesco. Un clima politico destinato, nelle prossime settimane, a riscaldarsi ulteriormente anche per i clamorosi e in parte inattesi risultati delle elezioni regionali di domenica.

 

Alessandro Perelli

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply