mercoledì, 1 Dicembre, 2021

Chiamparino: “Dimezzati i costi della tratta italiana”

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Mentre continuano le polemiche sul dossier voluto dai 5 Stelle per analizzare il rapporto tra i costi e i benefici derivanti dalla realizzazione della Tav, interviene sul tema il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino. “L’Ue – afferma – ha confermato la disponibilità a finanziare al 50% non solo il tunnel di base della Torino-Lione, ma anche le tratte nazionali di avvicinamento”. “Si dimezzerebbe per l’Italia il costo della tratta nazionale, da 1,7 miliardi a 850 milioni, e si abbasserebbe di un ulteriore 10% il costo del tunnel di base”.

Per Chiamparino si tratta di una “ragione in più perché domani Telt dia il via libera ai nuovi bandi per 2,3 miliardi per continuare i lavori in corso – aggiunge il presidente della Regione Piemonte -, e perché il governo Conte-Salvini-Di Maio metta da parte le pantomime elettorali, che mettono a rischio i finanziamenti europei, e si assuma la responsabilità politica di dare il via libera all’opera”.

“Confidiamo fortemente nel vostro senso di responsabilità nel proseguire l’opera, che è legge dello Stato”. Lo scrivono il Comitato ‘Sì, Torino va avanti’, Associazione Osservatorio21 e ‘Si Tav Si Lavoro’ in una lettera a Hubert du Mesnil e Mario Virano, presidente e direttore generale di Telt, alla vigilia del CdA chiamato a decidere sulla pubblicazione delle gare d’appalto per proseguire i lavori della Torino-Lione. “Non esiste alcuna condizione per non procedere nel lancio delle gare d’appalto – scrivono – come da decisioni già assunte dal Parlamento italiano nell’ambito dell’accordo internazionale Italia-Francia in vigore dal 1° marzo 2017”. Il Comitato ricorda che “gli impegni assunti e i contratti già firmati con l’Unione Europea potrebbero comportare una perdita di almeno 813 milioni di euro come finanziamento e la responsabilità erariale in capo a tutti i soggetti inadempienti”.

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