lunedì, 29 Novembre, 2021

Ciad, lo strano rapporto della Libia con il FACT

0

È per lo meno strano quanto accaduto in Ciad nello spazio di pochi giorni. Il Presidente della Repubblica Centrafricana Idriss Deby stava per iniziare il suo sesto mandato, dopo le elezioni vinte domenica 11 aprile quando, rimasto ferito in uno scontro con i ribelli, non è riuscito a sopravvivere ed e morto secondo un comunicato emesso da un portavoce militare. Restano da chiarire come siano in avvenuti i fatti. Pare infatti abbastanza inverosimile che Deby, appena rieletto sia andato in prima linea a combattere i ribelli che avevano lanciato un attacco contro la capitale N’Djamena. Forse, in un agguato, era stata presa di mira la sua persona che rappresentava la continuità di un regime quasi dittatoriale che però aveva combattuto gli estremisti jahadisti e era grande amico del Presidente francese Macron. Fatto sta ed è che, dopo la morte di Deby il Paese è in mano ad un Consiglio militare con a capo il tenente genersle Mahamat Idriss Deby, figlio del Presidente. Dopo aver proclamato due settimane di lutto e sciolto Governo e Parlamento, i militari hanno dichiarato che rimarranno al potere per un periodo di transizione di un anno e mezzo per poi indire elezioni democratiche e lasciare spazio a nuove istituzioni. Il Ciad è valutato il settimo Paese più povero del mondo con oltre l’ottanta per cento della popolazione che vive sotto la soglia minima di povertà e ha un economia basata soprattutto sull’agricoltura, nonostante i grossi problemi derivati dalle scarse risorse idriche, e solo negli ultimi tempi sull’esportazione di petrolio. Da anni, soprattutto nel nord del Paese, si sono organizzati gruppi di resistenza al regime che si sono riuniti nel FACT (Front pour l’alternance et la concorde au Tchad) che chiedono il ripristino delle regole democratiche e la fine della “monarchia” instaurata dal 1990 da Deby. Questi ribelli si addestrano e preparano le loro scorribande nel sud della Libia, dove hanno ottimi rapporti con le truppe del generale Haftar. Da parte sua Haftar, in cambio della loro disponibilità a partecipare ad alcune missioni militari, persegue altri gruppi di ribelli loro avversari. Un’altra stranezza degli ultimi giorni è la decisione del nuovo Presidente libico Dabaiba di inviare un contingente di soldati a presidiare i confini meridionali con il Ciad dopo l’invito di alcune tribù che di sentivano insicure per la presenza dei ribelli. La stranezza è che Haftar ha prontamente aderito alla richiesta di suo coinvolgimento da pare di Dabaiba. Quasi per eliminare i sospetti che lo vedevano implicato nell’uccisione di Deby, visto che resta rivendicata dai suoi protetti del FACT. La situazione di instabilità provocata dalla morte di Deby rischia di incidere sugli equilibri che si sono creati non solo nel Ciad ma anche negli Stati vicini come la Nigeria e il Sudan. E soprattutto contro l’azione intrapresa contro il terrorismo jahadista che imperversa nella parte meridionale del Ciad. Una situazione di instabilità che ha già determinato lo spostamento in Camerun di molti cittadini. Del resto lo Stato islamico e i seguaci di Boko Haram si sono resi protagonisti negli ultimi tempi di imprese terrorismo che hanno notevolmente messo in allarme, a livello internazionale, Francia e USA. Nelle ultime ore è arrivata la notizia di una disponibilità di cessate il fuoco da parte del FACT a cui però il Consiglio militare ha risposto con un bombardamento sui ribelli. La confusione regna sovrana e il susseguirsi dei fatti e la loro evoluzione non sono ancora molto chiari. La Francia intanto ha già manifestato pieno appoggio al Consiglio militare appena instauratosi.

Alessandro Perellideby

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply