martedì, 19 Ottobre, 2021

Addio a Sylvano Bussotti, scomparso tra “ascolti e visioni”

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Compositore, uomo di teatro, pittore, scenografo e costumista, uno degli artisti più significativi del Novecento, Sylvano Busotti è morto a Milano sabato scorso, nell’istituto dove era ricoverato da tempo.

L’artista è scomparso alla vigilia dell’inaugurazione di “90Bussotti. Ascolti e visioni su Sylvano Bussotti”, la cinque giorni che la città di Firenze ha preparato, da oggi e sino al 25, per celebrarlo in occasione dei suoi 90 anni, che avrebbe compiuto il primo ottobre.

Cinque giorni di appuntamenti dedicati alla sua immensa e poliedrica produzione. Il progetto curato da Fabbrica Europa, Fondazione Culturale Stensen, Florence Queer Festival, Tempo Reale, Maschietto Editore, istituzioni cittadine a lui profondamente legate, in collaborazione con Maggio Musicale Fiorentino, Bussotti Opera Ballet e Museo Marino Marini, con il contributo del Comune di Firenze – Estate Fiorentina 2021 e con il coordinamento di Culter, ha coinvolto i suoi compagni di lavoro, gli amici e gli appassionati.

Sylvano Bussotti ha incarnato una totalità artistica dal talento indiscusso. Nei suoi lavori, con spregiudicatezza e libertà, le arti si incrociano, i segni si sovrappongono in forme diverse e originali, all’insegna di una visione in cui si fondono provocazione queer e rigore formale.

“90Bussotti” affronterà in particolare tre aspetti della sua molteplice attività: la produzione filmica e sonora, le occasioni coreografiche e il contesto storico artistico.

La rassegna inizia oggi al Performing Arts Research Centre (Parc) alle ore 19:00, nell’ambito del Festival Fabbrica Europa, con la conferenza di Luca Scarlini “I mille volti del desiderio: fantasmi di Fedra nell’opera di Bussotti”. Fedra è figura centrale dell’opera di Bussotti, a partire dalla suggestione della tragedia di Jean Racine, affrontata nella musicalissima traduzione di Giuseppe Ungaretti, con numerosi lavori per teatro, danza, musica.

Mercoledì 22, alla Fondazione Culturale Stensen, alle ore 21:00, serata di proiezioni e performance, a cura di Tempo Reale e all’interno del Tempo Reale Festival. Nell’ottica di quell’idea di opera d’arte totale che Sylvano Bussotti incarna in tutto il suo percorso, il cinema gioca un ruolo da protagonista. Insieme all’esperimento d’avanguardia che è stato “Rara Film” (1965-69), il lungometraggio “Apology” ne costituisce uno dei tasselli più significativi. Realizzato a Berlino nel 1972, con la musica di Sylvano Bussotti, è una vera rarità, da lungo tempo in attesa di un processo significativo di sonificazione. Si cimenta in quest’impresa un quintetto eterogeneo: Monica Benvenuti, voce, Luca Paoloni, violino, Umi Carroy, pianoforte, Jonathan Faralli, percussioni e Francesco Giomi, elettronica, ormai ampiamente abituati al confronto con la musica di Bussotti e dedicatari, in più occasioni, di sue opere originali.

Giovedì 23 si terrà, per il Florence Queer Festival (cinema teatro La Compagnia, ore 18:00), la proiezione del film “Bussotti par lui même” (1975), lungometraggio di rara visione, realizzato da Carlo Piccardi per la televisione della Svizzera Italiana, in collaborazione con il compositore. Con Elise Ross, Giancarlo Cardini, Italo Gomez, Romano Amidei e Rocco Quaglia, che sarà presente in sala e farà una breve introduzione al film con Luca Scarlini e Bruno Casini.

Sabato 25 settembre i festeggiamenti si chiuderanno con un doppio appuntamento. Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, alle 17:30, si terrà la presentazione del libro di Renzo Cresti “Sylvano Bussotti e l’opera geniale”, Maschietto Editore. Il volume racconta l’infanzia fiorentina di Bussotti, il suo rapporto con lo zio e il fratello, entrambi pittori; narra del suo incontro con Alberto Arbasino, Aldo Braibanti, John Cage, Carmelo Bene, Umberto Eco e Pier Paolo Pasolini; raccoglie un suo inedito e una selezione di partiture, vere e proprie opere d’arte in cui la tradizionale notazione si alterna a una esperienza pittografica; contiene un’intervista a Rocco Quaglia, coreografo, ballerino, collaboratore e compagno di Bussotti dagli anni Settanta e un cd con brani di Bussotti interpretati da Monica Benvenuti e Francesco Giomi. Il giornalista Gabriele Rizza ne parlerà con l’autore, Rocco Quaglia e il maestro Vincenzo Saldarelli, che al termine eseguirà “Ultima rara (pop song)”. Per l’occasione il Maggio Musicale Fiorentino esporrà bozzetti e figurini realizzati da Bussotti e conservati nel suo archivio.

In serata, infine, al Museo Marino Marini, alle ore 20:15 – ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria – si terrà “Ermafrodito”, concerto-coreografia narrato da Luca Scarlini con la musica di Bussotti (Ermafrodito Gran Fantasia mitologica per chitarra, 1997). “Ermafrodito” è una scrittura per chitarra e danza intorno a una figura centrale dell’immaginario di Bussotti, cantore di un mondo queer di desideri, epifanie e fantasmi.

Alberto Mesirca, tra i maggiori chitarristi di oggi, si confronterà con la danza di Luisa Cortesi nella composizione di un originale lavoro sull’oscurità del corpo e sui suoi rituali.

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