domenica, 26 Settembre, 2021

Coldiretti: un miliardo di danni per il maltempo

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Gli eventi atmosferici estremi che hanno colpito la Penisola italiana nel 2021 hanno provocato finora oltre un miliardo di euro di danni causando tagli alle produzioni e aumento dei prezzi dei prodotti agricoli.
Dall’analisi di Coldiretti sugli effetti del maltempo registrato in Italia quest’anno, emerge un aumento del 74% rispetto all’anno precedente con oltre un miliardo di danni.
Di conseguenza sono stati rilevati tagli alle produzioni nazionali che vanno dal 5 al10% per le previsioni di vendemmia, al 10% per il grano, mentre è praticamente  dimezzata la produzione di frutta nazionale con cali del 30% per le ciliegie, del 40% per le pesche e le nettarine, fino al 50% per le albicocche.
La Coldiretti ha affermato: “L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo”.
Secondo le affermazioni di Coldiretti, per affrontare i danni causati dagli eventi estremi che stanno devastando le campagne italiane servono interventi strutturali e strumenti di gestione del rischio sempre più avanzati, efficaci e con meno burocrazia.
Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ha affermato: “In tale ottica un intervento strategico è la realizzazione di infrastrutture a partire dai bacini di accumulo, proposto dalla Coldiretti e non a caso inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) varato dal Governo Draghi”.
Prandini ha anche sollecitato l’accelerazione per l’approvazione della legge sul consumo di suolo che si trova ferma in Parlamento da circa 10 anni ma che potrebbe dare all’Italia uno strumento per la protezione del territorio.
Gli episodi meteo, tra gelo primaverile e siccità in un’estate segnata da trombe d’aria, alluvioni, bombe d’acqua e grandinate, hanno maggiormente colpito l’Italia del Nord. Non sarebbero conteggiate dalla coldiretti gli incendi che invece hanno colpito mentre le isole ed il mezzogiorno.
Per proteggere i Coltivatori dai danni derivanti dai disastri naturali senza appesantire la burocrazia e le finanze dello Stato, sarebbe necessario istituire l’obbligo di assicurazione contro gli eventi naturali. A risarcire i danni ci penserebbero le compagnie di assicurazione, liberando lo Stato di risorse che potrebbero essere maggiormente investite nella salvaguardia del territorio. Le polizze assicurative contro gli eventi naturali esistono da moltissimi anni, ma solo alcuni agricoltori le stipulano ottenendo il risarcimento sia dalle compagnie di assicurazione che dallo Stato.
Affrontando i problemi dell’agricoltura, sarebbe anche necessario portare a conoscenza dei consumatori, con dichiarazione certificata, il luogo e la data di produzione su tutti i prodotti che vengono commercializzati e non soltanto il luogo di confezionamento o imbottigliamento. Tutto ciò a tutela dei consumatori e della salute di tutti i cittadini che hanno diritto alla trasparenza ed alla salubrità dei cibi oltre all’ambiente in cui si vive.

 

Salvatore Rondello

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