domenica, 28 Novembre, 2021

Colombia, l’arresto di Usaga colpo mortale al narcotraffico

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L’hanno paragonato alla fine del regno di Pablo Escobar, il famoso narcotrafficante colombiano catturato e ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia colombiana nel 1993 a Medellin, poi protagonista di numerosi film e serie televisive in cui si esaltava la sua abilità a sfuggire sempre (fino all’epilogo) alle ricerche delle forze dell’ordine e dell’esercito. E, in effetti, l’arresto di Dairo Antonio Usaga detto “Otoniel”, a capo del Clan del Golfo, può essere considerata un colpo forse mortale al narcotraffico di droga in Colombia. È stata un’operazione congiunta di esercito, polizia e aeronautica, costata anche una vittima, che ha condotto nella piana rurale di Antioquia, nel nord-ovest del Paese alla cattura di colui che sembrava sempre poter farla franca dopo essersi macchiato di vari delitti e azioni criminali. Il Presidente colombiano Ivan Duque, ha annunciato la cattura di Otoniel come il più grosso colpo del secolo effettuato contro il traffico della droga. La Colombia aveva promesso un premio di 800.000 dollari a chi avesse fornito notizie utili alla sua cattura, mentre gli Stati Uniti avevano messo una taglia da 5 milioni di dollari considerandolo il maggior responsabile dell’introduzione di cocaina nel loro territorio. Non si hanno ancora tutti i dettagli sull’operazione che ha portato all’arresto di Otoniel che aveva ereditato, dopo la morte del fratello, la guida del Clan del Golfo, che contava su circa duemila aderenti, per la maggior parte di estrazione di estrema destra e che oltre al narcotraffico si occupavano di estorsioni e immigrazione clandestina. L’ attività si era estesa progressivamente ai contatti operativi con altre organizzazioni criminali che ne avevano fatto il punto di riferimento principale del commercio della droga. La rete della polizia colombiana si era sempre più ristretta fino arrivare all’arresto dei giorni scorsi che ha subito determinato una richiesta di estrazione da parte degli Stati Uniti. Alla sua cattura, avvenuta in un nascondiglio all’interno della giungla si è arrivati grazie ad una operazione congiunta a cui, oltre alle forze armate colombiane hanno partecipato anche la Dea, la principale organizzazione istituzionale contro la droga degli Usa e il Regno Unito. Otoniel negli anni scorsi era riuscito a sfuggire grazie alla corruzione di funzionari statali e all’aiuto di gruppi terroristici soprattutto di estrema destra. In Colombia il paragone della fine del regno di Otoniel con quello di Escobar è rimbalzato sui media proprio quando negli stessi giorni il nome di Paolo Escobar ritornava agli onori della cronaca in quanto il Governo aveva deciso di provvedere alla sterilizzazione degli ippopotami da lui fatti venire nello zoo di sua proprietà e che poi liberati dopo la sua uccisione si erano moltiplicati causando danni ingenti alle culture e all’agricoltura tanto da originare nell’opinione pubblica e da parte di alcuni scienziati una richiesta di eliminazione. Il Presidente Duque, in difficoltà negli ultimi mesi, per le proteste delle aree più povere del Paese che reclamano una maggiore attenzione politica del Governo conservatore di centro destra, con la cattura di Dario Antonio Usaga, segna indubbiamente un punto a suo favore anche di fronte all’alleato fondamentale degli Stati Uniti.

 

Alessandro Perelli

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