venerdì, 22 Ottobre, 2021

Eutanasia, Locatelli: Referendum per la libertà di scelta

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Pia Locatelli, già deputata del Psi, Vicepresidente dell’Internazionale Socialista, presidente onoraria dell’Internazionale Socialista donne, è tra coloro che sono intervenuti al Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, iniziato ieri e che terminerà domani al Palazzo Brancaccio di Roma.
Locatelli è tra coloro che ha iniziato questa battaglia per l’Eutanasia Legale già quando era deputata e si accennava appena al Testamento biologico, contro il quale si provava a fare ogni genere di ostruzionismo.
“Un milione e duecentomila firme raccolte, per la prima volta nella storia repubblicana si raccolgono tante firme per un referendum, quindi siamo felici e soddisfatti”, così Pia Locatelli spiega all’Avanti! La sua soddisfazione per quanto fatto fino ad ora ma esprime anche la sua forte preoccupazione di questi giorni post elezioni. “C’è un campanello d’allarme che non va assolutamente sottovalutato, in questa ultima tornata elettorale, in cui ben dodici milioni di italiane e italiani sono stati chiamati a votare per le amministrative, ben la metà non ha risposto alla chiamata”, afferma.
“Mi preoccupa quest’astensione, sono fiduciosa che non ci saranno problemi da parte della Corte Costituzionale che darà l’ok per il referendum, diversamente questa poca partecipazione alle urne che, diciamolo, rappresenta ciò che di più vicino abbiamo come elezione, perché si tratta del proprio sindaco, mi spaventa”, dice Locatelli.
Qual è quindi l’auspicio?
A questo punto non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo tenere ancora viva questa partecipazione, siamo riusciti in mesi difficili come giugno, luglio e agosto a fare una campagna referendaria non facile, non possiamo rischiare di non raggiungere il quorum.
C’è stata molta partecipazione giovanile come non si vedeva da tempo nella politica, è solo retorica?
Assolutamente no, alcuni partiti hanno appoggiato questo referendum come il Psi, Possibile, più Europa, ma i giovani, sono arrivati spontaneamente. Ne abbiamo visti moltissimi tra i volontari della campagna, come non si vedevano da tempo.
Perché?
Credo che piaccia molto l’idea della libertà, la libertà di scelta. Di decidere. Ne ho visti moltissimi partecipare attivamente in quanto liberi, senza costrizioni di partito o di appartenenza.
Quindi un referendum trainato dai giovani
E dalle donne, anche queste si sono impegnate molto in questa battaglia, sarà perché spesso tocca poi a loro ‘la cura’, tutto finisce sulle loro spalle.
Una raccolta firma di giovani e di donne che sono spesso i più sensibili su questi temi.

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Riguardo l'Autore

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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