venerdì, 7 Maggio, 2021

Commercio estero, per l’Italia un calo che sfiora il 10%

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L’Istat ha aggiornato le statistiche sul commercio estero dell’Italia con i Paesi Ue ed extra Ue. Nel comunicato dell’Istituto di statistica si legge: “Nonostante la veloce ripresa avviata a maggio, dopo il crollo nei due mesi precedenti, nel complesso il 2020 si chiude con una contrazione dell’export del 9,9% (la più ampia dal 2009), spiegata per oltre 6 punti percentuali dal calo delle vendite di beni strumentali e beni di consumo non durevoli. Per l’import, nel complesso l’anno si chiude con una caduta del 15,3%, su cui pesa per oltre due terzi il crollo degli acquisti di prodotti energetici. La contrazione delle esportazioni italiane verso i Paesi extra Ue nel 2020 è diffusa a tutti i principali mercati di sbocco, ma con cali inferiori alla media per Svizzera (-2,9%), Stati Uniti (-6,7%), Cina (-0,6%) e Giappone (-7,6%). Al contrario i mercati che mostrano le flessioni più ampie sono India (-23,9%), Paesi Asean (-16,1%) e Paesi Opec (-15,8%). Il quarto trimestre del 2020 si è chiuso con una crescita dell’export italiano verso i Paesi extra Ue del 4% rispetto al periodo precedente nonostante il mese di dicembre che ha visto un calo congiunturale del 4,6% rispetto a novembre. Rispetto a dicembre 2019, l’export invece cresce su base annua del 3,1% (era +2% a novembre). Il saldo commerciale a dicembre 2020 è stimato in +7,9 miliardi, in crescita dai 6,8 miliardi di dicembre 2019”.

Fa eccezione il settore agroalimentare che nel commercio con l’estero ha avuto un andamento positivo. Il presidente dell’Ice, Carlo Ferro, partecipando alla diretta su Instagram organizzata insieme a Eataly per annunciare la promozione dei prodotti agroalimentari Made in Italy nel mondo, ha detto: “Nel 2020 il settore agroalimentare se l’è cavata bene, nonostante sia stato un anno particolare, con un calo delle esportazioni complessive nei primi 11 mesi del 10,8%. Per i prodotti agroalimentari, invece, l’export è aumentato dell’1,4% rispetto al 2019. L’export anche per i beni alimentari e vitivinicoli ha quindi registrato il segno positivo nonostante sia in rallentamento rispetto a 10 anni di crescita”. Per Ferro: “E’ unico e bello in questo contesto vedere segni positivi”.
Il presidente dell’Ice ha spiegato: “Le esportazioni del settore, che rappresenta il 10% dei 585 miliardi di export di beni e servizi italiani, sono cresciute con una forte presenza dei prodotti più tipici, la pasta, l’olio, un po’ meno il vino ma anche qui si è creato un bellissimo equilibrio, perché le minori vendite nei canali legati alla ristorazione e agli hotel sono stati compensati dall’aumento delle vendite sull’e-commerce. L’Agenzia ha firmato una dozzina di nuovi accordi sul marketplace mondiale del settore vino”.
Da oggi e per il resto del 2021 Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e Eataly si uniranno per diffondere e promuovere la conoscenza e la cultura del settore eno-agroalimentare italiano all’estero e per aprire nuovi spazi di diffusione per i prodotti Made in Italy su mercati rilevanti per l’export italiano.
All’iniziativa presentata ieri in diretta Instagram sui canali di Eataly, oltre al presidente dell’Ice, Carlo Ferro, c’era l’amministratore delegato di Eataly, Nicola Farinetti, per annunciare il coinvolgimento di 11 negozi della catena, da Dubai a New York, da Monaco a Toronto, da Stoccolma a Los Angeles.
L’occasione per presentare questa nuova collaborazione e promuovere il mangiar bene e le eccellenze italiane è stato il festeggiamento del 14esimo anniversario di Eataly.
Contemporaneamente alla presentazione virtuale dell’iniziativa i negozi di Eataly NYC Flatiron, Los Angeles, Toronto, Dubai, Monaco e Stoccolma saranno collegati tra loro e si confronteranno sulle eccellenze enogastronomiche italiane, con un particolare focus sulla pasta di grano duro, sull’olio extra vergine di oliva e sui vini.
Da questo sembrerebbe che la dinamicità e la competenza di qualche burocrate di stato e di manager aziendali illuminati possa contribuire a mitigare, sia pure in misura marginale, la crisi economica che stiamo vivendo nel Paese.

 

Salvatore Rondello

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