martedì, 15 Giugno, 2021

CONTA FINO A 100

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Non è la prima volta che Tito Boeri si mette di traverso all’Esecutivo, è successo con il Governo Renzi, succede, spesso e volentieri, con il Governo Giallo-verde. Solo che stavolta a rispondere non è, come dovrebbe essere, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ma il Capo del Viminale, Matteo Salvini. Il contenzioso riguarda ancora una volta le pensioni, gli annunci del Governo, la quota 100 e la famosa staffetta tra Giovani e anziani.
Il numero uno dell’Inps, ha espresso tutte le preoccupazioni su una Manovra con tanti annunci e pochissime informazioni.
“Non abbiamo dettagli sulle pensioni né sul reddito di cittadinanza, sulla salvaguardia per quanto riguarda le finestre per né sulla struttura che dovrà gestire il reddito”. Il presidente dell’Inps ha poi parlato delle carenze di personale per l’istituto di previdenza sociale: “Mentre siamo all’oscuro su queste cose non ci viene data la possibilità di procedere alle assunzioni. Abbiamo un concorso per assumere fino a 2.600 giovani, stiamo facendo orali tutti i giorni ai 4.000 che hanno superato gli scritti, pensavano di chiudere il concorso entro aprile per procedere immediatamente alle assunzioni invece ci verrà impedito di fare tutte le assunzioni previste e di dare il nostro contributo per ridurre la disoccupazione giovanile”
Boeri ha spiegato all’Ansa che il rinvio delle assunzioni nella pubblica amministrazione fino alla metà di novembre del 2019 contenuto nel maxi emendamento del Governo “è un fatto gravissimo” che mette l’Inps in grave difficoltà di fronte alle sfide che dovrà affrontare a partire dall’introduzione di quota 100 e reddito di cittadinanza.
Il Governo aveva infatti data per certa una “staffetta” tra giovani e anziani con assunzioni a fronte delle uscite per il pensionamento con quota 100 ma, da quanto si evince dal maxi emendamento, “non ci sarò nessuna staffetta, quando i giovani potranno entrare potrebbero non esserci gli anziani per formarli”, ha spiegato ancora Boeri. Il rischio – ha ribadito a proposito della situazione dell’Inps – è che “non ci siano le forze” per affrontare le nuove sfide su reddito di cittadinanza e quota 100.
Il presidente dell’Inps Tito Boeri critica anche le ‘finestre’ su quota 100 pensioni, che, a suo parere finiscono per arrivare nei fatti a ‘quota 102’.
La replica di Salvini però è più un’accusa che una risposta a una questione evidente. “Da mesi Boeri rema contro il governo e disinforma gli italiani, difendendo una legge sciagurata come la Fornero. Perché per coerenza non si dimette e si candida alle primarie del Pd? Noi andiamo avanti sulla via del diritto al lavoro e alla pensione, problemi che evidentemente Boeri non ha”, ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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