domenica, 26 Settembre, 2021

CONTE DI MONTECITORIO

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Dopo aver detto sì al testo di Riforma del processo penale a firma Cartabia, i pentastellati ci ripensano e in seguito a un lungo confronto con il loro leader in pectore, Giuseppe Conte, alzano il muro. La Riforma è bloccata. Draghi che puntava a risolvere con trattative e dialoghi iniziati giorni fa proprio con l’incontro con l’ex premier Conte, si trova ora a scontrarsi con la volubilità politica del Movimento cinque stelle.L’obiettivo del presidente del Consiglio era quello di chiudere la trattativa in Cdm per poi portare il documento venerdì in Aula alla Camera e arrivare quindi a una rapida approvazione, anche con la fiducia. La riunione, al momento, è sospesa per consentire la partecipazione dei ministri al question time del Senato. Ancora una volta converge la visione degli ex alleati di Governo. Dopo che i 5 stelle hanno chiesto garanzie, tra l’altro già previste dalla Riforma Cartabia, per scongiurare l’improcedibilità nei processi per mafia adesso anche Salvini chiede che i tempi della prescrizione vengano aumentati anche per i reati di droga e violenza sessuale. In consiglio dei ministri è stata portata una ipotesi di mediazione: su tutti questi casi verrebbe introdotta una norma transitoria valida fino alla fine del 2024.

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Riguardo l'Autore

Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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