sabato, 27 Novembre, 2021

Conte socialista? No…..

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L’incubo notturno del movimento ieri di Grillo, e oggi solo formalmente di Conte, che mostrava questa allegra brigata di voltagabbana nel Pes si sta trasformando in realtà? Sotto la regia del vate Goffredo prima Di Maio e poi Conte hanno confermato l’idea.

I Cinque stelle, quali poi, perché Di Battista non sarà della partita e i dissensi sulla votazione del presidente del Gruppo parlamentare testimoniano quanto poco conti Conte, vorrebbero aderire al gruppo parlamentare europeo socialista, e forse anche al Pes. Per Conte un governo con Salvini o uno col Pd sono la stessa cosa. Non gli importa, dopo essersi orgogliosamente definito populista nel discorso sulla fiducia al suo governo di centro-destra e progressista in quello sulla fiducia del suo opposto, adesso doversi definire socialista. Ieri era con Farage e oggi vorrebbe essere col Pse. Il passo double é la sua specialità. Parafrasando un detto di Churcill potrebbe perfino sostenere: “Non sono io che cambio idea, sono gli altri”. Come quell’automobilista che procedeva sicuro sulla carreggiata opposta convinto che fossero gli altri ad andare contro mano. “Definisciti socialista solo in Europa, però”, gli avrà consigliato Goffredo, “perché il Pd in Italia si definisce democratico”. Ebbene si definirà anche lui democratico. Cosa gli costa? Populista, progressista, di centro-destra e di centro-sinistra, socialista, democratico. Come Fregoli. Un vestito vale l’alto. Non so se valga ancora il gradimento dei membri nazionali come valeva  per l’adesione all’Internazionale socialista. Ma nel caso costoro intendessero aderire anche al Pes, visto che il nostro piccolo partito paga regolarmente la sua quota, penso che il nostro Psi sia doveroso dica la sua. La storia del socialismo europeo é segnata da personaggi di immenso valore quali Brandt, Mitterand, Gonzales, Soares, Papandreu e i nostri Nenni e Craxi. Con questa storia e con questa identità l’indifferenza di Conte (forse manco li conosce costoro) é uno schiaffo rumoroso. Socialisti si può diventarlo. Anche da vecchi. Ma facendo i conti col passato. Non posso assistere a un’epoca in cui si diventa tutto e il suo contrario. E che la tradizione italiana del socialismo di Turati, Nenni, Saragat e Craxi finisca nelle mani di Di Maio. Ne ho viste tante. Le ho viste, quasi, tutte. Mi si risparmi almeno questa.

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