venerdì, 18 Giugno, 2021

Contratti a termine pubblici, Italia sotto procedura UE. Inps, CIG ed esoneri per nuove assunzioni

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Contratti a termine pubblici
ITALIA SOTTO PROCEDURA UE

La Commissione europea ha recentemente chiesto all’Italia di prevenire l’abuso di contratti a tempo determinato e di evitare condizioni di lavoro discriminatorie nel settore pubblico.
Per questo Bruxelles invierà a breve una lettera di costituzione in mora complementare.
Ad oggi, infatti, diverse categorie di lavoratori del settore pubblico in Italia non sono tutelati contro l’utilizzo della successione di contratti a tempo determinato.
Tra questi, insegnanti, operatori sanitari, lavoratori del settore dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, personale di alcune fondazioni di produzione musicale, personale accademico, lavoratori agricoli e volontari dei vigili del fuoco nazionali. Lavoratori ai quali sono riservate anche condizioni lavorative meno favorevoli rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato.

Naspi
ACCESSO A SEGUITO DI ACCORDO COLLETTIVO AZIENDALE

Con il recente messaggio del 26 novembre scorso, n. 4464, l’Inps ha fornito ulteriori chiarimenti in materia di accesso all’indennità di disoccupazione Naspi nelle ipotesi di risoluzione del rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo aziendale.
Premesso che il presupposto per l’accesso all’indennità di disoccupazione Naspi è che la cessazione del rapporto di lavoro sia intervenuta involontariamente, il legislatore ha tuttavia previsto delle ipotesi di accesso, quali: l’ipotesi di dimissioni per giusta causa e di risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito della procedura di conciliazione.
Alle ipotesi sopra indicate, l’articolo 14, comma 3, del decreto-legge n.104 del 2020 ha aggiunto la fattispecie dell’accordo collettivo aziendale, e pertanto i lavoratori che aderiscono al predetto accordo possono conseguentemente accedere alla prestazione di disoccupazione Naspi, ove ricorrano gli altri presupposti di legge.
Come già indicato in precedenza dall’istituto di previdenza con la circolare interna del 29 settembre c.a. n. 111, per essere ammessi a beneficiare della Naspi, i lavoratori che cessano il rapporto di lavoro a seguito di intervenuto accordo collettivo aziendale, alla domanda dovranno allegare l’accordo medesimo o altra equipollente documentazione probatoria.

Sistemazione posizione assicurativa
RISULTATI COLLABORAZIONE INPS – MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Il 4 novembre 2020 al convegno “Ufficio centrale Estratto Conto dipendenti pubblici: bilancio a un anno dalla firma della Convenzione Inps – Ministero della Giustizia” sono stati presentati i risultati conseguiti nell’ambito della Convenzione firmata il 22 gennaio 2019 tra l’Istituto e il Ministero della Giustizia, per la sistemazione delle posizioni assicurative e la definizione delle domande di natura pensionistica, presentate dai dipendenti del Ministero della Giustizia fino al 2005.
L’evento live, trasmesso in streaming, ha rappresentato l’occasione per un momento di incontro e confronto tra l’Inps e il Ministero della Giustizia sulle attività svolte e gli esiti finora ottenuti a seguito della sottoscrizione della Convenzione.
All’iniziativa hanno partecipato Gabriella Di Michele – Direttore Generale Inps, Alessandro Leopizzi – Direttore Generale Direzione Personale e Formazione – Dipartimento Organizzazione giudiziaria Ministero della Giustizia, Gabriele Uselli – Direttore centrale Pensioni Inps, Marcello Basilico – Magistrato Anm, Domenico De Fazio – Direttore Ufficio Centrale Estratto Conto dipendenti pubblici Inps, Carla Guglielmino – Dirigente Area manageriale Gestione e Coordinamento attività relative al Ministero della Giustizia e ai dipendenti Inps ex Inpdap, Annamaria Serravezza – Dirigente Ufficio V Pensioni Ministero della Giustizia e funzionari dei rispettivi uffici.
La Convenzione ha previsto la digitalizzazione di 8.000 fascicoli da parte di Postel e 12.500 domande di prestazione, assegnate per la lavorazione all’Ufficio Eco, nonché la composizione delle relative posizioni assicurative e l’inserimento nelle banche dati Inps dei decreti, già definiti dal Ministero, per accelerare la sistemazione contributiva e la determinazione dei provvedimenti di riscatto, ricongiunzione, computo e accredito figurativo di contributi per maternità. Dal resoconto illustrato nel periodo ottobre 2019-ottobre 2020 risultano, infatti, lavorate il 59,9 % delle prestazioni e completati il 38,8% dei fascicoli.
Il Direttore Generale Inps, Gabriella Di Michele, ha definito il Progetto Eco un’esperienza virtuosa e di successo, quale esempio apripista per nuove collaborazioni tra l’Istituto e le altre pubbliche amministrazioni. Alessandro Leopizzi, Direttore Generale Direzione personale e formazione – Dipartimento Organizzazione giudiziaria Ministero della Giustizia, ha ripercorso i passaggi con cui il Ministero ha organizzato l’impegno, necessario per il recupero e l’archiviazione dei fascicoli da digitalizzare e trasmettere all’Inps, auspicando che le prassi utilizzate costituiscano il ponte verso un dialogo tra le amministrazioni, anche con l’utilizzo del linguaggio digitale.

Cig
I DATI INPS AGGIORNATI AL 3 DICEMBRE 2020

Nuovo aggiornamento Inps al 3 dicembre 2020 sulle prestazioni di Cassa integrazione (Cig) erogate direttamente dall’Istituto nel periodo di emergenza Covid.
Si conferma l’accelerazione sui pagamenti, che raggiungono il 99,5 per cento del totale delle domande (Sr41) pervenute, per un totale di 15.017.701 pagamenti effettuati a fronte di 15.098.773, rispettivamente corrispondenti a 3.521.701 lavoratori su 3.526.605 interessati. In 15 giorni, tra il 18 novembre e il 4 dicembre, sono state corrisposte direttamente 819.107 integrazioni salariali.
Per quanto attiene i trattamenti da pagare, sul totale delle richieste ricevute, un residuo in giacenza pari allo 0,4% è relativo a istanze recenti, giunte a partire da ottobre, ed è pari a 67.707 trattamenti, mentre l’ulteriore 0,1% in lavorazione si riferisce a richieste relative al periodo antecedente (fino al 30 settembre) che riguardano 13.365 domande di pagamento per 1.870 lavoratori, che risultano avere elevate criticità.
Da inizio emergenza Covid, la Cassa integrazione (ordinaria, in deroga, fondi di solidarietà) ha coperto oltre 6,7 milioni di lavoratori, di cui circa 3,5 con pagamenti diretti e 3,2 a conguaglio su anticipo delle aziende per quasi 25 milioni di integrazioni mensili.
L’Inps rammenta, infine, che le prestazioni gestite dall’Istituto non riguardano gli artigiani e i cosiddetti lavoratori “somministrati”, la cui platea potenziale è di circa 1,4-1,5 milioni di lavoratori in Italia.
Seguono, allegati al rapporto informativo dell’Ente, le tabelle e i grafici relativi ai pagamenti diretti Cig aggiornati al 3 dicembre unitamente agli Sr41 pervenuti per esito

Covid-19, esonero contributi totale per le nuove assunzioni
INPS: LE ISTRUZIONI OPERATIVE

Tra le misure adottate dal Governo per il sostegno e il rilancio dell’economia, a seguito dell’emergenza Covid-19, è previsto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, effettuate dal 15 agosto 2020 (data di entrata in  vigore del decreto n.104) al 31 dicembre 2020.
Tale misura riguarda i lavoratori che non abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti l’assunzione presso il medesimo datore di lavoro, mentre restano esclusi il settore agricolo, i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico.
L’esonero, che ha una durata massima di sei mesi decorrenti dall’assunzione/trasformazione a tempo indeterminato, si configura quale tipico  strumento di incentivo all’occupazione ed è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta.
Nella circolare Inps del 24 novembre 2020, n. 133 vengono opportunamente fornite indicazioni ai datori di lavoro che possono accedere al beneficio; i lavoratori per i quali spetta l’esonero, la misura e le risorse stanziate e le relative istruzioni contabili.

Carlo Pareto

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