sabato, 23 Ottobre, 2021

Contratto metalmeccanici, intesa raggiunta

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Nonostante la crisi di governo, sorprendentemente è stato raggiunto l’accordo sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici che riguarda 1,5 milioni di lavoratori.
Federmeccanica-Assistal ed i sindacati (Fim, Fiom e Uilm) hanno trovato un’intesa per un aumento di 112 euro tutti sui minimi al quinto livello, 100 al terzo. La validità del contratto è da gennaio 2021 a giugno 2024.
L’aumento salariale sarà suddiviso in più tranches: a partire da giugno 2021 di 25 euro, a giugno 2022 di 25 euro, a giugno 2023 di 27 euro, a giugno 2024 di 35 euro circa. A questi si aggiungono i 12 euro di Ipca sui minimi da giugno 2020 per effetto dell’ultrattività dovuta alla struttura del Ccnl precedente.
Sono stati confermati i 200 euro l’anno di flexible benefit. Previsto inoltre l’innalzamento della percentuale per il fondo Cometa al 2,2% dal 2022 per gli under 35. Il nuovo contratto contiene un’importante e storica riforma dell’inquadramento che prevede fra l’altro l’eliminazione del primo livello.
L’accordo sul contratto è arrivato dopo 15 mesi di trattative, nel pieno dell’emergenza sanitaria e della crisi di governo. Lo spirito del rinnovo sarebbe quello di infondere fiducia sulla ripartenza del Paese.
L’aumento retributivo è un compromesso tra i 145 presenti nella rivendicazione della piattaforma sindacale del 2019 e i 65 offerti dalla controparte datoriale, che però ha ottenuto un allungamento della scadenza del contratto. I sindacati sono riusciti ad avere l’aumento “a tre cifre” sui minimi, condizione che avevano posto quando sono riprese le trattative in un confronto no stop avviato martedì nella sede di Confindustria.
Sulla parte normativa, il risultato più rilevante è la riforma dell’inquadramento professionale, fermo al lontano 1973, con il superamento del primo livello a partire dal 1 giugno del 2021 consentendo a migliaia di lavoratori il passaggio nell’attuale secondo livello.
L’accordo stabilisce poi il rafforzamento delle relazioni industriali, dei diritti di informazione, confronto e partecipazione; il riconoscimento della formazione e del diritto soggettivo alla formazione. Viene inoltre introdotta la clausola sociale sugli appalti pubblici. Maggiore attenzione è posta al tema della salute e sicurezza e al contrasto alla violenza contro le donne. Tra le novità, l’impegno delle parti a definire norme sul lavoro agile (con riferimento allo smart working) prima della stampa del testo contrattuale.
Anna Maria Furlan, segretaria generale della Cisl ha salutato la firma del contratto come: “Un fatto dal significato straordinario e positivo, non solo per la parte economica, che non è cosa di poco conto di questi tempi, ma per il rafforzamento della partecipazione, del confronto, della contrattazione”.
Per il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri: “Si tratta di una grande iniezione di fiducia nel futuro una vittoria dei lavoratori e del sindacato che credono nell’insostituibile funzione del contratto nazionale. Un risultato tanto più eccezionale se si considera la difficilissima fase che il Paese sta attraversando”.
Secondo Maurizio Landini, segretario generale della Cgil: “Un grande risultato per le lavoratrici, i lavoratori e per tutto il Paese. Si tratta di un investimento sul lavoro di qualità e sul futuro del sistema industriale dell’Italia”.
Il leader della Uilm, Rocco Palombella, ha detto: “Oggi i metalmeccanici fanno la storia rinnovando il miglior contratto degli ultimi anni”.
La leader della Fiom, Francesca Re David, lo ha definito: “Un risultato straordinario”.
Roberto Benaglia, segretario generale Fim, ha sottolineato la profonda valenza per il Paese.
Grande soddisfazione anche dalla parte datoriale. Il presidente di Federmeccanica, Alberto Dal Poz, ha affermato: “In un momento di difficoltà, per l’emergenza sanitaria e la crisi politica, il senso di incertezza non poteva essere alimentato dalla mancanza del contratto di 1,5 milioni di lavoratori metalmeccanici: confido che sarà un elemento caratterizzante della ripresa del Paese. In questa fase avere elementi di certezza sia quanto di più importante per le aziende, i lavoratori e il Paese”.
Infine, il presidente di Assital, Angelo Carlini, ha parlato: “Grande risultato e grande senso di responsabilità dalle imprese, il contratto rappresenta da un lato il consolidamento di tutti gli elementi positivi emersi dal rinnovo del 2016 e dall’altro l’introduzione di elementi di novità rilevanti a partire dalla nuova concezione dell’inquadramento professionale”.
Pertanto, il raggiungimento del nuovo contratto dei metalmeccanici dimostra una grande maturità delle parti sociali. Inoltre, rappresenta un ottimo biglietto di presentazione delle stesse parti sociali in vista dei colloqui con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi. Un segnale importante dal quale emerge la volontà di andare avanti guardando il futuro del Paese con maggiore fiducia.

 

Salvatore Rondello

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