domenica, 28 Novembre, 2021

“Contro lo Stato”, socialismo liberale e socialismo libertario

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Enzo Di Brango, con i contributi di Roberto Carocci e Santi Fedele ha curato la pubblicazione di alcuni scritti dal 1935 al 1936 di Camillo Berneri e Carlo Rosselli.
Un saggio che mette in evidenza punti di contatto e non tra gli anarchici ed i giellisti, ma soprattutto tra socialismo libertario e socialismo liberale.
Dall’introduzione di Enzo Di Brango: “Da anni appare sopita l’idea del superamento dello Stato, soprattutto a seguito del ruolo sempre più invasivo del sovra-Stato europeo che avvelena viepiù la convivenza sociale inoculando ‘rimedi’ economico-finanziari nelle vene di collettività addomesticate dal martellante pensiero unico capitalista. È per questo che dobbiamo tener viva la preoccupazione per la società umana nel suo insieme, al di sopra dei pregiudizi statali e nazionali come degli interessi di classe e di parte, perché mai come nel tempo attuale, irto di difficoltà, il socialismo libertario resta un’opzione resistente al dilagare del neoliberismo di poche, fameliche, caste padronali”.
Ma anche, come scrive Santi Fedele nella post-fazione: “E’ un confronto quanto mai serio e rigoroso quello che, all’insegna di un sincero spirito di tolleranza e di rispetto reciproco, si va sviluppando tra posizioni di socialismo liberale (Rosselli) e socialismo libertario (Berneri) distinte ma non antagoniste. Un confronto che si produce proprio nell’imminenza dello scoppio della Guerra civile spagnola e da cui non si può prescindere per comprendere le ragioni, tutt’altro che occasionali, dei rapporti di stretta collaborazione che nelle prime fasi di essa si producono, anche sul piano dell’intervento militare, tra giellisti e anarchici italiani e spagnoli. Un confronto che si sarebbe con ogni probabilità ulteriormente approfondito se un diverso ma comune destino di vittime della barbarie totalitaria non avesse di lì a poco investito i protagonisti: Berneri assassinato il 5 maggio 1937 a Barcellona dagli agenti di Stalin; Rosselli trucidato il 9 del mese successivo in terra di Francia dai sicari di Mussolini”.
Roberto Carocci, nella prefazione, ha scritto: “Federalismo, umanesimo, antigiacobinismo, possibilismo erano presupposti sufficienti affinchè i due innovatori potessero avviare un confronto franco e cordiale. Tanto più che alcuni ambienti anarchici di lingua italiana, come quelli di Lione, avevano avviato una collaborazione con Giustizia e Libertà e, non a caso, la relazione che si andava stabilendo tra le due correnti si sarebbe rinnovata durante la Resistenza quando si registrarono più casi di partecipazione anarchica alle formazioni gielliste”.
Un dibattito che si prospetta interessante ed un libro che invitiamo a leggere per ulteriori riflessioni su una storia del passato che si riflette nell’attualità dei nostri giorni.

 

Martedì 13 luglio 19,00 presso BellaVitaRomana Via Tirone n 5 Roma: PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, POSTI LIMITATI
Per partecipare è necessario prenotarsi inviando un messaggio WhatsApp al numero 3518496821 specificando data dell’evento, nome e numero di persone.

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