mercoledì, 16 Giugno, 2021

Covid, la germania aggiunge terapie monoclonali

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La Germania ha acquistato 200mila dosi del cocktail sperimentale di anticorpi che fu usato per curare l’ex presidente americano, Donald Trump. L’annuncio del ministro della Salute, Jens Spahn, arriva mentre anche in Italia e in Europa crescono le pressioni per la rapida approvazione di nuovi farmaci quali gli anticorpi monoclonali, in grado di curare in fase precoce chi contrae il virus, soprattutto se si tratta di soggetto a rischio.
Il ministro tedesco Spahn ha dichiarato a Bild am Sonntag: “Il governo tedesco ha comprato 200mila dosi per 400 milioni di euro”. Un costo di 2mila euro a dose. La cosiddetta cura con anticorpi monoclonali verrà messa a disposizione di ospedali universitari tedeschi nelle prossime settimane, appena ci sarà il via libera dell’Ema, e il ministro ha assicurato che la Germania sarà il primo Paese Ue a usarla nella lotta alla pandemia.
Spahn non ha specificato il produttore del trattamento, ma ha confermato che è lo stesso che è stato somministrato a Trump, quando si ammalò a ottobre, e quindi si dovrebbe trattare di quello dell’azienda di biotecnologie Usa Regeneron, specializzata nelle ricerche legate al sistema immunitario.

Il professore Angelo Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche ‘Mario Negri’, ha spiegato: “La Germania ha fatto bene ad acquistare le dosi del cocktail di anticorpi monoclonali che probabilmente è stato usato per curare il presidente Trump, ma ovviamente senza il parere positivo dell’Ema potrà essere utilizzato solo per scopi di ricerca. Certamente gli anticorpi monoclonali sono prodotti che non agiscono in modo preventivo come i vaccini ma in alcuni stadi della malattia, sono utili a curare il Covid, visto che non ci sono altri rimedi. Sono le uniche armi che abbiamo a disposizione e di questi cocktail ce ne sono molti attualmente allo studio. Anche in Italia, a Siena, un gruppo guidato da Rino Rappuoli sta conducendo ricerche che stanno dando risultati incoraggianti”.

Oltre all’indispensabile autorizzazione dell’Ema, un altro problema legato agli anticorpi monoclonali è legato all’elevato prezzo. Il professor Garattini, intervistato dall’Agi, ha precisato: “Questo è un problema ulteriore, ma intanto è necessario riuscire a terminare i trial clinici e vedere se da tutti questi studi si riesce a trovare un farmaco che sia effettivamente efficace contro il Covid che abbia l’autorizzazione dell’Ema”.
Mentre ancora si naviga al buio per trovare le terapie appropriate contro il coronavirus (secondo alcuni esistono già diverse terapie idonee), il lockdown affligge l’umanità causando un’infinità di problemi, oltretutto con un bilancio negativo su effetti e benefici.

 

 

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