martedì, 19 Ottobre, 2021

L’indimenticabile estate dello sport italiano

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Il 22 settembre è iniziato ufficialmente l’autunno ed è di fatto calato il sipario su un’estate che, a livello sportivo, non ha paragoni con nessun altro anno passato. Tante vittorie, tante imprese e l’inno di Mameli ascoltato a più riprese che ha unito e inorgoglito una popolazione intera. Vediamo nel dettaglio le gesta che rimarranno nei libri di storia.

Il trionfo di Euro 2020

Dalla batosta della mancata qualificazione al Mondiale 2018 al trionfo di Euro 2020. Si parla di calcio ovviamente. Tutto in tre anni, artefice principale il ct Roberto Mancini. La vittoria dell’Europeo itinerante porta inevitabilmente più di tutti la sua firma, oltre ai gol di Federico Chiesa, la leadership di Jorginho e le parate nei calci di rigore di Donnarumma. La finale a Wembley contro l’Inghilterra padrona di casa (ma tutto il percorso degli Azzurri) resterà indimenticabile, così come l’immagine del presidente Sergio Mattarella esultante al pareggio di Bonucci e quella di capitan Chiellini che alza la coppa al cielo. L’Italia sul tetto d’Europa.

Gli ori a Tokyo

Rinviati di un anno e in dubbio fino all’ultimo, i Giochi Olimpici di Tokyo sono stati un autentico trionfo per i colori azzurri. Il medagliere parla chiaro: con 40 medaglie conquistate (dieci ori, dieci argenti e venti bronzi) è stato battuto il record di 36 dell’edizione Los Angeles 1932 e Roma 1960. La data da cerchiare delle due settimane è senza dubbio l’1 agosto: nel giro di dieci minuti sono arrivate, una dopo l’altra, due medaglie d’oro sensazionali: prima Gianmarco Tamberi nel salto in alto (ex aequo con il qatariota Barshim a 2,37 metri d’altezza), poi Marcell Jacobs nei 100 metri. In entrambe le competizioni, l’Italia non aveva mai conquistato una medaglia. La “magia” dell’atletica è poi proseguita con il doppio oro, maschile e femminile, nella marcia 20 km di Marcello Stano e Antonella Palmisano. Ciliegina sulla torta la staffetta 4×100 maschile (Lorenzo Patta, Marcell Jascobs, Eseosa Desalu e Filippo Tortu) sul gradino più alto del podio che hanno battuto sul filo di lana ancora una volta l’Inghilterra. Hanno fatto suonare l’inno di Mameli in mondovisione anche Vito Dell’Aquila (taekwondo), Luigi Busà (karate), Ruggero Tita e Caterina Banti (vela), Federica Cesarini e Valentina Rodini (canottaggio) e la squadra del ciclismo su strada maschile (Francesco Lamon, Simone Consonni, Jonathan Milan e Filippo Ganna).

La doppia impresa del volley

Una delle poche note stonate a Tokyo è stato il volley, con l’eliminazione sia degli uomini che delle donne ai quarti di finale. Ma l’occasione del riscatto non si è fatta attendere. Il 4 settembre le ragazze di coach Mazzanti hanno battuto a Belgrado nella finale degli Europei la Serbia, vendicano la sconfitta olimpica e tornando sul tetto d’Europa dopo 12 anni. Dopo due settimane lo stesso straordinario destino è toccato agli uomini di De Giorgi che, in un tie break al cardiopalma, hanno superato la Slovenia tornando a vincere l’Europeo dopo 16 anni. Altre notti magiche di un’estate fiabesca.

Paralimpiadi da record e gli altri successi

Non è mica tutto qui. Al già ricco elenco non si possono non citare altre imprese memorabili. Come la cavalcata di Matteo Berrettini sull’erba di Wimbledon, primo italiano in finale (persa contro Djokovic) ai “Championship” in 144 anni di storia. Sempre nel tennis, va ricordato il successo a sorpresa di Camila Giorgi nel torneo di Montreal, primo Wta 1000 in carriera. Tornando all’Olimpiade di Tokyo, da segnalare la partecipazione dopo 17 anni dell’Italia basket grazie alla formidabile vittoria nella finale del pre-olimpico in casa della favoritissima Serbia. E ancora la qualificazione, per la quinta volta, di Federica Pellegrini nella finale dei 200 metri stile libero, nessuna ci era mai riuscita. Successi a valanga anche nella paralimpiadi con un bottino finale di 69 medaglie (14 ori, 29 argenti e 26 bronzi), stracciato il record di 58 di Seul 1988. Non di poco conto anche il trionfo all’Europeo femminile di softball, il secondo consecutivo ed il dodicesimo complessivo. Come se non fosse abbastanza, domenica 19 settembre Filippo Ganna, evidentemente non appagato dall’oro olimpico, ha conquistato un fantastico successo nella cronometro individuale di ciclismo in linea per il secondo anno consecutivo. E se volessimo fare un tuffo “extra-sportivo”, aggiungiamoci la vittoria dei Maneskin all’Eurovision Song Contest con la canzone “Zitti e buoni”. Rivivere un’estate simile non sarà facile.

 

Francesco Carci

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