lunedì, 18 Ottobre, 2021

DAD ‘disadattati anche disinformati’

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Mi chiedo, delle tante categorie in crisi, se proprio le Farmacie avessero bisogno di essere incentivate con un incremento di lavoro tale da impedire ai titolari di andare in ferie. Il riferimento è al Green pass ed alla conseguente necessità, per coloro che non si sono vaccinati, di fare il tampone per accedere nei locali al chiuso, come gli Ospedali, per esempio. Peraltro la validità è di 48 ore, quindi, se hai bisogno di accedere più volte alla struttura ospedaliera per fare accertamenti diagnostici, oltre al costo del ticket hai anche quello del tampone. Diciamo subito, per i pretestuosi, che il costo dell’esame, a seconda delle fasce di età, va da 8€ a 15€, e diciamo anche che detratte le spese del farmacista rimane un utile considerevole, quindi, più lavoro, più entrate, più ricavi. Al limite i farmacisti possono dire di essere costretti a lavorare di più…quando potevano tranquillamente farne a meno! Questa disposizione, necessaria secondo il mio pensiero, riduce pure di gran lunga la clientela ai ristoranti, già bersagliati pesantemente dal killer pandemico. Ora voglio vedere quante persone andranno a cena fuori dovendo affrontare anche la spesa di un tampone, oltre ai prezzi aumentati, il servizio e la qualità dei prodotti, in molti casi più scarsi rispetto a prima! La verità sull’effettiva situazione economica del ceto medio la vedremo ad inizio autunno perché, o tutte queste persone prima del Covid guadagnavano cifre iperboliche ed oggi si possono permettere una drastica riduzione degli utili, oppure avremo un numero impressionante di famiglie che spenderanno meno e attività che chiuderanno i battenti, oltre a quelle che hanno già chiuso. Che poi il sistema Paese possa guardare al futuro con ottimismo, in quanto i titoli di borsa vanno bene, le grandi aziende fanno utili, il PIL cresce, le prospettive sono buone, è un’altra cosa. Io mi preoccupo delle famiglie che non posseggono titoli, non sono azionisti di banca, tantomeno di multinazionali, e costrette, oltretutto, a ritirare i propri figli dalle università perché non possono permettersi i costi di qualche migliaio di euro all’anno. Oppure diamo a tutti un titolo di studio in DAD ‘disadattati anche disinformati’, con questo diploma ed il Reddito di Cittadinanza come pensiamo possano restituire i nostri giovani il Recovery Fund? È con tutto ciò, avevamo proprio bisogno di dare più lavoro ai farmacisti!

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