domenica, 28 Novembre, 2021

Dante a fumetti trionfa al Salone del Libro di Francoforte

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Romics, il Festival internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games della Capitale, è approdato con grande successo di pubblico e di critica al Salone del Libro di Francoforte, che si è tenuto dal 20 al 24 ottobre scorsi. E lo ha fatto con la mostra “Dante in viaggio tra fumetto e illustrazione”, un intenso viaggio alla scoperta delle più suggestive e innovative proposte dell’arte italiana nel campo del fumetto e dell’illustrazione che si sono confrontate con la parola dantesca. La mostra di Romics è stata organizzata e promossa in collaborazione con Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

«L’approccio figurativo al testo dantesco è un elemento che da sempre accompagna le opere del Sommo Poeta – ha dichiarato Sabrina Perucca, direttore artistico di Romics e curatore della mostra -. La forza evocativa delle parole di Dante, che minuziosamente descrive e propone scenari suggestivi, terribili e spettacolari, ha da sempre ispirato artisti di tutto il mondo a confrontarsi con esse. Il fumetto e l’illustrazione hanno una grande capacità di narrare e interpretare la contemporaneità, magari facendo immergere il lettore in scenari storici o fantascientifici, rivelando spesso però, nelle linee essenziali del racconto, esigenze, problematiche e tensioni proprie della contemporaneità. Ed anche nel caso del confronto con la Divina Commedia, assistiamo a incredibili opere permeate di continui giochi di rimandi e ispirazioni, in contesti magari futuristici o fantasy fino, perché no, agli azzardi comici e parodistici».

Sono numerosi, appunto, i fumettisti e gli illustratori italiani che si sono confrontati con l’opera dantesca, ecco allora una selezione di alcune significative esperienze con cui le “arti dell’immaginario” hanno incontrato la Divina Commedia, con approcci differenti, con grande varietà di tecniche, dal colore al bianco e nero, dalla sperimentazione all’illustrazione ricercata.

China, pennello, acquerello, tavoletta digitale, acrilico, olio su tela, tante tecniche per un unico desiderio: rendere visibili attraverso l’illustrazione, quasi palpabili nel tocco e nell’odore, le atmosfere, i fumi, le nubi, l’oscurità e la luce che ci narra Dante attraverso il suo straordinario viaggio.

Si rivela così un dialogo approfondito con il testo, l’esigenza dell’artista di misurarsi, di omaggiare e allo stesso tempo di trovare la giusta formula per esprimere il proprio progetto, evocato e ispirato dai versi dell’Alighieri.

In mostra alcune immagini dal libro illustrato “L’Inferno di Dante”, edito da Sergio Bonelli Editore, in cui l’autore Paolo Barbieri presenta una versione personale dell’immaginario dantesco, proponendo con il suo caratteristico stile alcuni dei canti più incisivi.

Da Caronte a Paolo e Francesca, da Cleopatra al Conte Ugolino, dalla Porta dell’Inferno alle mura di Dite e al lago ghiacciato, fino a Lucifero, la matita straordinaria e i colori di Barbieri restano impressi negli occhi e nella mente, ci avvolgono e trascinano attraverso il viaggio nella prima cantica.

Le tele di Gabriele Dell’Otto, che accompagnano l’eccezionale commento di Franco Nembrini, nei tre libri Inferno, Purgatorio e Paradiso, editi da Mondadori, ci portano personaggi straordinariamente intensi, figure di grande concretezza, scolpite nella pittura. La Divina Commedia e i suoi personaggi prendono vita davanti agli occhi del lettore, tela dopo tela, in un capolavoro di luci, colori e plasticità.

La mostra, inoltre, offre una immersione visiva di alcuni dei personaggi più iconici della Sergio Bonelli Editore che si sono confrontati con l’Inferno dantesco tra mistero e fantascienza: “Dampyr – La porta dell’inferno”, scritta da Moreno Burattini e disegnata da Fabrizio Longo, è frutto di un lungo lavoro di documentazione e di confronto con l’opera dantesca; “Nathan Never – Inferno”, scritta da Bepi Vigna e disegnata da Dante Bastianoni nel 1992, dove l’inferno è in realtà il livello più basso di una distopica metropoli, dove sono confinati i più dimenticati e disperati abitanti della città. La suddivisione della città in livelli via via più degradati e “infernali” è ispirata ai gironi danteschi. E ancora, in “Martin Mystère – Diavoli all’inferno”, scritta da Stefano Santarelli e disegnata da Rodolfo Torti, il detective dell’impossibile indaga su un misterioso idolo, e in questa storia troviamo addirittura lo stesso Dante in un flashback.

Ultimo ma non ultimo, Marcello Toninelli che, attraverso la satira e la comicità, in “Dante – La Divina Commedia a fumetti” e “Dante 2.0” (Edizioni Shockdom), affronta tutte e tre le cantiche in un continuo gioco tra la scoperta dei personaggi danteschi e un occhio ironico alla contemporaneità, un viaggio iniziato oltre cinquant’anni fa attraverso pregi e difetti di personaggi noti del passato dantesco e del nostro presente. Un long seller che continua ad affascinare generazioni di lettori.

Antonio Salvatore Sassu

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