martedì, 19 Ottobre, 2021

Dante700: il Diavolo e la sua casa dalle Scuderie del Quirinale

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In occasione dell’inaugurazione della mostra “Inferno”, allestita alle Scuderie del Quirinale per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, e che resterà aperta dal 15 ottobre al 9 gennaio prossimi, le Gallerie Nazionali di Arte Antica ospitano due degli incontri previsti nel programma di eventi collaterali, incontri che si svolgeranno nel Salone Pietro da Cortona di Palazzo Barberini, in via delle Quattro Fontane 13.

Curati da Scuderie del Quirinale, i due appuntamenti, che si terranno domani, martedì 21 settembre, e martedì 5 ottobre, saranno dedicati ad introdurre le tematiche del mondo dell’Inferno e del Diavolo, mettendo a confronto sul medesimo argomento i cultori di materie diverse.

Il 21 settembre  alle ore 18:00, Lina Bolzoni, docente di Letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa e alla New York University, specializzata in letteratura medievale e rinascimentale, e Laura Pasquini, storica dell’arte medievale esperta in iconografia medievale e dantesca, introducono all’immagine dell’Inferno dal punto di vista della produzione artistica e letteraria dalle prime rappresentazioni documentate a oggi.

Martedì 5 ottobre, sempre alle 18:00, Ezio Albrile, storico delle religioni del mondo antico, e Giulio Ferroni, critico letterario, storico della letteratura, saggista e accademico italiano, focalizzeranno l’attenzione sulla figura del Diavolo nella storia e nella letteratura, ma anche sulla sua rappresentazione nelle diverse religioni.

L’ingresso alle due conferenze è gratuito, fino ad esaurimento posti. Per accedere è necessario esibire il Green Pass in formato analogico o digitale, indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro. Il numero di visitanti potrà essere contingentato per garantire il rispetto delle distanze. È prevista la misurazione della temperatura con termoscanner e non sarà ammesso l’accesso nel caso venisse rilevata una temperatura uguale o superiore a 37.5.

Dopo il grande successo della mostra su Raffaello, le Scuderie del Quirinale tornano a contribuire con un evento di alto profilo internazionale alle celebrazioni di un altro rilevante anniversario della cultura mondiale.

Infatti, in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, come già detto dal 15 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022, verrà presentata la mostra Inferno, a cura di Jean Clair. Un’esposizione potente, ambiziosa e spettacolare, capace di condurre il visitatore in territori inattesi attraverso la forza delle immagini e la profondità delle idee.

Prima grande rassegna d’arte dedicata a questo tema, Inferno racconterà la persistenza dell’iconografia del mondo dei dannati dal Medioevo ai nostri giorni. Accompagnati dalla parola dantesca, i visitatori attraverseranno i luoghi terrifici e le visioni laceranti dell’Inferno così come sono stati rappresentati dagli artisti di tutte le epoche, dalle schematiche scene medievali alle sublimi invenzioni rinascimentali e barocche, dalle tormentate visioni romantiche fino alle spietate interpretazioni psicoanalitiche del Novecento. Un’intera sezione sarà dedicata alle varie traslitterazioni dell’esperienza dell’Inferno in terra: la follia, l’alienazione, la guerra, lo sterminio.

Oltrepassato il culmine del Male, la mostra troverà la sua conclusione con l’evocazione dell’idea di salvezza, affidata da Dante all’ultimo verso della Cantica: «e quindi uscimmo a riveder le stelle».

Il percorso si dipanerà attraverso più di duecento opere d’arte concesse in prestito da oltre ottanta tra grandi musei, raccolte pubbliche e prestigiose collezioni private provenienti, oltre che dall’Italia e dal Vaticano, da Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, Portogallo, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Bulgaria.

Grazie al supporto della Biblioteca Apostolica Vaticana, per le prime settimane della mostra sarà concesso in prestito il capolavoro più celebre ed emblematico di tale iconografia, La voragine infernale di Sandro Botticelli.

Tra i capolavori, opere di Beato Angelico, Botticelli, Bosch, Bruegel, Goya, Manet, Delacroix, Rodin, Cezanne, von Stuck, Balla, Dix, Taslitzky, Richter, Kiefer.

Elemento spettacolare e chiave narrativa della mostra, in apertura di percorso, sarà il modello di fusione in gesso in scala 1:1 della monumentale e celeberrima Porta dell’Inferno di Auguste Rodin: vertice delle riflessioni artistiche di tutti i tempi sul poema di Dante, eccezionalmente concesso in prestito dal Musée Rodin di Parigi e oggetto di un significativo sforzo organizzativo.

 

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