sabato, 25 Settembre, 2021

Dazi. Usa e Europa verso lo stop alle battaglie commerciali

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Gli Stati Uniti e l’Unione Europea si impegneranno a mettere fine alle loro battaglie commerciali in corso e eliminare i dazi sull’acciaio e l’alluminio entro la fine dell’anno nel corso della visita del presidente Joe Biden. La notizia è stata riportata dall’agenzia Bloomberg che cita una bozza del documento conclusivo dell’atteso vertice Ue-Usa in programma a Bruxelles il 15 giugno. La notizia non sorprende gli addetti ai lavori, perché è coerente alle aspettative della politica dell’Amministrazione Biden. L’inversione di tendenza rispetto alle politiche trumpiane lo dimostra anche una soluzione in vista sulla concorrenza fra Airbus e Boeing.
L’arrivo di Biden in Europa sancirà il miglioramento dei rapporti commerciali tra Ue e Stati Uniti ma sarà anche un punto di partenza per altre forme di collaborazione come l’inchiesta sulle cause della pandemia da Covid.
Il punto più importante è la ricerca di una rinnovata alleanza Usa-Ue nella geopolitica, dove l’impegno per i diritti umani e le libertà democratiche vengono messe al primo posto.
Dunque, dopo tre anni, quando Trump introdusse i dazi all’Ue, Joe Biden sta per ripristinare le tradizionali intese. Infatti, si è sospeso temporaneamente il previsto aumento dei dazi su acciaio e alluminio statunitense. In una nota congiunta, si spiega che è stata “riconosciuta da entrambi la necessità di soluzioni efficaci che preservino le nostre industrie rilevanti”. Washington e Bruxelles hanno concordato di tracciare un percorso che ponga fine alle controversie del Wto dopo l’applicazione delle tariffe statunitensi sulle importazioni dall’Ue.
Lo storico decreto, firmato nel 2018 da Donald Trump, imponeva dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e del 10% su quelle di alluminio che entrano negli Stati Uniti. In risposta l’Ue aveva reagito con dazi del 25% su prodotti iconici Usa tra cui bourbon, jeans e motociclette Harley Davidson. Proprio queste tariffe avrebbero dovuto essere rinnovate automaticamente lo scorso 1 giugno.
Il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, che ha anche la delega al commercio, ha scritto: “L’accordo raggiunto alcuni giorni fa tra Usa e Ue dà spazio per trovare soluzioni comuni a questa controversia e affrontare l’eccesso di capacità globale.  Lo sforzo con la controparte statunitense è definire un accordo entro fine anno”.
La Rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, Katherine Tai, ha sottolineato: “Possiamo preservare le nostre industrie fondamentali e trovare soluzioni efficaci entro la fine dell’anno”.
Lo stop ai dazi tra Washington e Bruxelles è senz’altro una buona notizia per le industrie che necessitano di acciaio e alluminio, o almeno per quelle del Vecchio continente che denunciano difficoltà di approvvigionamento. In occasione dell’intesa i diplomatici Usa e Ue hanno riconosciuto l’impatto sulle loro industrie derivante dall’eccesso di capacità globale guidato in gran parte da terze parti come, e soprattutto, la Cina.
Nel comunicato congiunto tra le due parti si legge anche: “Le distorsioni che derivanti da questa capacità in eccesso rappresentano una seria minaccia per le industrie dell’acciaio e dell’alluminio dell’Ue e Usa orientate al mercato e per i lavoratori di tali industrie, che hanno convenuto che, poiché gli Stati Uniti e gli Stati membri dell’Ue sono alleati e partner, condividendo interessi di sicurezza nazionale simili a quelli delle economie democratiche e di mercato, possono collaborare per promuovere standard elevati, affrontare le preoccupazioni condivise e mantenere paesi come la Cina che sostengono la distorsione del commercio, politiche da tenere in considerazione”.
Le contromosse della Cina potrebbero essere quelle di ricercare un’alleanza con la Russia di Putin.

 

Salvatore Rondello

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