domenica, 19 Settembre, 2021

Decreto sostegni, come funziona. Novità sul 730. Riscatto, Ricongiunzione e Rendita, online le attestazioni

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Decreto Sostegni
SEMPLIFICAZIONI E REQUISITI PER INDENNITA’ A LAVORATORI

Il decreto Sostegni ha previsto “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19”.
La circolare Inps del 19 aprile scorso, n. 65 chiarisce che l’erogazione una tantum di un’ulteriore indennità di importo pari a 2.400 euro, in attuazione del decreto Sostegni (decreto-legge n. 41 del 2021), riguarda in particolare: i lavoratori stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali; i lavoratori intermittenti; i lavoratori autonomi occasionali; i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio; i lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; i lavoratori dello spettacolo.
Tutti coloro che hanno già fruito delle indennità del decreto Ristori (decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137), non devono presentare una nuova domanda ai fini della fruizione dell’indennità una tantum del decreto Sostegni ma essa sarà erogata dall’Inps con le modalità di quelle precedenti.
La circolare inoltre, riporta al suo interno, le tabelle con i codici Ateco per i quali può essere concessa l’indennità ai settori Turismo e Stabilimenti termali, fornisce indicazioni ai lavoratori dello spettacolo che non hanno già fruito delle indennità di cui agli articoli 15 e/o 15-bis del decreto Ristori, sulla modalità di presentazione dell’istanza e sul regime di compatibilità.
La circolare ricorda altresì (come già precisato nella circolare n. 94 del 2015 in materia di indennità Naspi), che per evento di disoccupazione si intende l’evento di cessazione involontaria del rapporto di lavoro e in applicazione di ciò, per gli eventi di disoccupazione verificatisi nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021 è ammesso l’accesso alla prestazione di disoccupazione Naspi in presenza dei soli requisiti dello stato di disoccupazione involontario e delle tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, con esclusione quindi del requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo di cui al richiamato articolo 3, del D.lgs n. 22 del 2015.
I lavoratori dello spettacolo che non hanno già beneficiato delle indennità di cui agli articoli 15 e/o 15-bis del decreto Ristori, potranno trovare nella circolare, un paragrafo con le indicazioni e i requisiti per la presentazione della domanda.

Pensionati
IL CEDOLINO DELLA PENSIONE DI MAGGIO 2021

Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare. Di seguito si riportano le informazioni sul cedolino della pensione di maggio 2021.
Il pagamento
Il pagamento è stato disposto con valuta 3 maggio. Sulla base dell’ordinanza n. 740 del 12 febbraio 2021 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anche per maggio per coloro che riscuotono presso Poste Italiane Spa è prevista l’anticipazione del pagamento che, rispetto alle normali scadenze, sarà distribuito su più giorni.
In particolare, il pagamento presso Poste è stato programmato a partire dal 26 aprile al 30 aprile 2021.
Nel caso di riscossione allo sportello, Poste Italiane ha scaglionato le presenze dei pensionati in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il consueto calendario.
Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno bancabile del mese.
Di conseguenza, nell’ipotesi in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’Inps ne richiederà la restituzione.
Taglio delle pensioni di importo elevato
A febbraio 2021 sono state effettuate le operazioni di verifica della congruità degli importi trattenuti nel corso del 2020 a titolo di riduzione delle pensioni di importo elevato, di cui all’articolo 1, commi 261 e seguenti, legge 30 dicembre 2018, n. 145 (cosiddette pensioni d’oro) e, nel caso di un conguaglio negativo, è stato avviato il recupero suddiviso in quattro rate.
Sul rateo di pensione di maggio è stato pertanto effettuato il recupero della quarta rata del conguaglio.
Ritenute erariali: addizionali regionali e comunali, conguaglio 2020 e tassazione 2021
Per quanto attiene le prestazioni fiscalmente imponibili, sul rateo di pensione di maggio, oltre all’ Irpef mensile, sono state trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2020.
Al riguardo, si rammenta che queste trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.
Continua ancora a essere applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, avviata a marzo, che perdurerà fino a novembre 2021.
E prosegue, inoltre, sempre sul rateo di pensione del mese di maggio, il recupero delle ritenute Irpef relative al 2020, laddove le stesse siano state operate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.
Infatti, nel caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per il quali il ricalcolo dell’ Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre (articolo 38, comma 7, legge 122/2010).
Per i redditi di pensione annui di importo superiore a 18.000 euro e per quelli di importo inferiore a 18.000 euro con debito inferiore a 100 euro, il debito d’imposta è stato applicato sulle prestazioni in pagamento alla data del 1° marzo, con azzeramento delle cedole laddove le imposte corrispondenti siano risultate pari o superiori alle relative capienze. Importante, le somme conguagliate sono state debitamente certificate nella Certificazione Unica 2021.

Fisco
MODELLO 730/2021: LE NOVITA’

La dichiarazione dei redditi 2021 precompilata sarà disponibile a partire dal 10 maggio, così come previsto dal decreto Sostegni. Il 730 precompilato e il 730 ordinario dovranno essere presentati entro il 30 settembre. Il primo direttamente all’Agenzia delle Entrate o al Caf o al professionista o al sostituto d’imposta, il secondo al Caf o al professionista abilitato o al sostituto d’imposta.
Il modello 730 per la dichiarazione dei redditi è dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati. La dichiarazione dei redditi 2021 precompilata è messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate in una specifica area del suo sito internet, alla quale si può accedere utilizzando il codice Pin dei servizi telematici (Fisconline) oppure un’identità Spid (Sistema Pubblico dell’Identità Digitale) o Cie (carta di identità elettronica) o ancora utilizzando le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps o una Carta nazionale dei servizi.
Tra le novità del modello 730/2021 ci sono la detrazione per le spese di ristrutturazione relative a superbonus e la detrazione per il bonus facciate. Nel primo caso, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 spetta una detrazione nella misura del 110% relativa a interventi finalizzati all’efficienza energetica, al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici, effettuati su unità immobiliari residenziali. Nel secondo caso, dal 1° gennaio 2020 è prevista una detrazione del 90% per le spese relative a interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti. 
In attesa della dichiarazione dei redditi 2021 precompilata, disponibile dal 10 maggio, è possibile verificare i dati dei propri fabbricati e terreni sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per utilizzare il servizio le persone fisiche possono accedere direttamente al canale Entratel/Fisconline tramite le credenziali di autenticazione alla piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate e l’indicazione del codice Pin, mentre i soggetti diversi dalle persone fisiche (società, enti pubblici o privati, associazioni) possono accedere alle informazioni tramite i soggetti incaricati, abilitati dal proprio Gestore.

Riscatto, Ricongiunzione e Rendita
ONLINE LE ATTESTAZIONI FISCALI

Con il messaggio Inps del 15 aprile scorso, n. 1559 l’Istituto ha comunicato che le attestazioni fiscali dei versamenti effettuati nel 2020 per gli oneri da riscatto, ricongiunzione o rendita, sono visualizzabili e stampabili sul Portale dei Pagamenti.
L’accesso con codice fiscale e numero pratica (composto da otto cifre) consente di visualizzare e stampare l’attestazione fiscale relativa a una singola pratica di riscatto, ricongiunzione o rendita; l’autenticazione tramite le proprie credenziali, invece, permette di visualizzare e stampare l’attestazione fiscale relativa a una o più pratiche.
Le attestazioni fiscali relative ai pagamenti effettuati dagli iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello Spettacolo e al Fondo Pensione Sportivi Professionisti, che non dovessero essere disponibili sul Portale dei Pagamenti, potranno essere richieste utilizzando la casella di posta elettronica polospecialisticopals.roma@inps.it.
Sul Portale dei Pagamenti non sono presenti le attestazioni fiscali relative ai versamenti effettuati in forma rateale dagli enti datori di lavoro pubblici per conto dei dipendenti iscritti alle gestioni ex Inpdap, mentre è possibile visualizzare i versamenti effettuati direttamente dagli iscritti, tramite il servizio Gestione Dipendenti Pubblici: servizi per lavoratori e pensionati.
Gli interessati potranno comunque richiedere, ove riscontrino discordanze tra importi attestati e importi versati, la rettifica del documento.

Carlo Pareto

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