martedì, 20 Aprile, 2021

Del Turco. Maraio: “Una risposta di civiltà per Ottaviano”

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“Già nello scorso mese di dicembre contestammo la decisione dell’Ufficio di Presidenza del Senato della Repubblica di togliere il vitalizio a Ottaviano Del Turco, gravemente malato. Migliaia di socialisti, attraverso una raccolta firme organizzata dal Psi, fecero appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, per rimediare a quella ingiustizia. Con l’impegno di tutti venne risolta la questione temporaneamente. Oggi ci risiamo e l’assegno è stato sospeso. La dignità di Ottaviano merita ogni sforzo ulteriore ed una risposta definitiva di civiltà” . Così il segretario del Psi Enzo Maraio commenta la decisione della presidenza del Senato di sospendere il vitalizio per l’ex leader socialista ed ex segretario del Partito socialista.

 

Sansonetti su il Riformista

Il figlio di Del Turco, Guido ha dichiarato a caldo che “occorre sempre avere il massimo rispetto verso l’alta istituzione del Senato e del suo ufficio di presidenza…”. Ma non è facile. Prendiamo a prestito le parole con cui Piero Sansonetti ha commentato su Il Riformista questa odiosa vicenda.

 

“Beh, io dico di no, caro Guido. Non ho proprio nessun rispetto per gli autori di una mascalzonata. Sono indignato con la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati e con tutto il consiglio di presidenza di Palazzo Madama. Lei e loro – se ho capito bene – si sono piegati – forse a malincuore ma si sono piegati – al ricatto odioso e all’ignoranza dei 5 Stelle, hanno deciso di togliere la pensione a Ottaviano Del Turco e di condannare uno dei capi storici del movimento operaio e sindacale italiano a morire in una condizione di povertà. È una farabuttata, un insulto alla politica, alla democrazia, al sindacato, alla storia della Repubblica e anche al buonsenso.

Ottaviano Del Turco ha quasi ottant’anni, ha delle malattie gravissime tra le quali l’Alzheimer, il Parkinson e un tumore, non ha i milioni da parte, vive delle sue due pensioni, quella da sindacalista e quella da parlamentare. Quella da sindacalista è di 1700 euro al mese. È bene che si sappia, visto che in questa epoca di populismo sfacciato e becero chissà cosa si crede: uno dei maggiori capi del movimento sindacale del dopoguerra ha raggranellato una pensione di 1700 euro. E ora dovrà sopravvivere, e curarsi, e pagare infermieri e personale di sostegno, con questi 1700 euro perché il Senato – in un empito di alta etica grillesca – gli ha tolto la pensione alla quale aveva pieno e sacrosanto diritto”.

 

La battaglia continua

Il figlio dell’ex senatore parlando con l’Adnkronos aggiunge: “Desta grande perplessità il fatto che per togliere a mio padre quella che è a tutti gli effetti la pensione, il Senato della Repubblica abbia atteso la mia nomina dal tribunale di Avezzano, esempio raro di efficienza visto che in soli 15 giorni e con due udienze sono stato nominato a curare gli interessi di mio padre”. “Ora che sono amministratore di sostegno, dunque il Senato decide di togliere proprio ciò che dovevo sostenere. Incomprensibile. Si accaniscono così contro un malato di Alzheimer. Continuerò a lottare affinché o prima o poi emerga la verità sull’inchiesta ‘sanitopoli’ e affinché al Senato vengano riconosciuti i diritti di un uomo che per oltre 20 anni ha servito le Istituzioni del paese”.

 

Rabbia e sdegno

Anche il Segretario della federazione del Psi Metropolitano di Milano, Mauro Broi e Calogero Maggi Segretario Cittadino, esprimono la rabbia e lo sdegno dei socialisti “per la decisione pilatesca e arrogante dell’ufficio di Presidenza del Senato presieduto dalla Presidente Elisabetta Alberti Casellati di privare della pensione da parlamentare Ottaviano del Turco”. “Una decisione vergognosa considerata la condizione di salute del quasi ottantenne ex leader Socialista e Sindacale, affetto da malattie gravissime tra le quali l’Alzheimer, il Parkinson e un tumore che di fatto lo rendono estremamente vulnerabile e non autosufficiente”.

 

“All’interno dell’ufficio di presidenza – proseguono gli esponenti socialisti – evidentemente le componenti radicali, giustizialiste hanno avuto il sopravvento sull’aspetto umanitario.
Il PSI Metropolitano di Milano, nell’esprimere la solidarietà ai famigliari di Ottaviano, in sintonia con le iniziative del PSI Nazionale, invita i Cittadini, le Compagne ed i Compagni ad inviare una email all’Ufficio di Presidenza del Senato, perché riconsideri la decisione assunta, in considerazione delle difficoltà personali in cui versa Ottaviano Del Turco”.

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