lunedì, 25 Ottobre, 2021

Di Lello: garantisti sempre, dubbi sulla Legge Severino

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De Magistris-bandana“Il giacobinismo ha sempre creato più problemi di quanti non ne abbia risolti e questo vale anche nel caso della legge Severino e del sindaco De Magistris” proprio nelle ore in cui si attende una decisione sul caso del sindaco di Napoli, condannato in primo grado a un anno e tre mesi di reclusione per abuso d’ufficio, in relazione all’inchiesta Why Not da lui condotta nel 2007, quando ancora indossava la toga da magistrato.

Così il capogruppo socialista a Montecitorio, Marco Di Lello, ha spiegato le ragioni della presentazione di una Pdl per l’abrogazione di quella parte della legge Severino che prevede una sospensione per gli amministratori locali dopo una condanna con sentenza di primo grado.

“A parte le questioni di costituzionalità che non appaiono del tutto infondate, è evidente che la legge Severino nel momento in cui dispone la sospensione di un soggetto dalle funzioni pubbliche, per esempio un Sindaco, può generare degli effetti dannosi non riparabili e dunque la sospensione dovrebbe intervenire, salvo alcuni reati come quelli di criminalità organizzata, solo a sentenza definitiva”.

“La nostra è una posizione garantista che intendiamo far valere sempre, anche quando riguarda esponenti di un’altra parte politica, com’è il caso del Sindaco di Napoli. Ci chiediamo difatti come si fa a lasciare una grande città senza Sindaco per mesi e mesi, per una decisione che deve necessariamente attendere il decorso della giustizia e che potrebbe essere capovolta rispetto alla condanna iniziale”. “A questo punto è giusto che si apra una riflessione seria su un tema così delicato, una cosa è una sentenza definitiva ma una sentenza non definitiva non può avere quegli effetti”.

Redazione Avanti!

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