domenica, 20 Giugno, 2021

Di Maio e Conte puntano al podio del piacione

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Al gioco del piacione Francesco Rutelli è stato campione incontrastato, almeno fino ad oggi. Almeno fino ad oggi, perché a parte i piacioni che negli anni ci hanno provato, non ha mai avuto avversari che potessero impensierirlo; i contendenti, al più, si piacevano da soli e qualche volta ai loro elettori. Matteo Salvini con i selfie, accidenti, ha davvero rischiato di battere il record dell’ex Sindaco di Roma: non vi è riuscito per un pelo. Un pelo dipeso dallo stesso Salvini che, dal giorno del Papete, quando si è fatto infinocchiare da Zingaretti che gli aveva assicurato si sarebbe andati al voto, non ne ha più azzeccata una, perdendo parte dello charme…e dei selfie.
I contendenti di Rutelli dell’ultima ora, però, sono agguerriti, e penso che uno di loro lo scalzerà dal podio più alto, lasciando a Francesco il fascino dell’uomo attempato, con i capelli bianchi e quelle rughe birichine che tanto piacciono alle signore: mi riferisco a Giuseppe Conte e Luigi Di Maio.
I due sembra siano affascinati dal caleidoscopio, per questo hanno convito il ministro Speranza, e l’intero Consiglio Superiore di Sanità, ad appoggiare l’idea dell’Italia a colori, tre per l’esattezza, da dispensare alle Regioni in base al numerino scaturito dal rapporto tamponi-contagi: rosso, arancione e giallo.

E di rosso arancione e giallo, in rosso arancione e giallo, molti italiani sono stati presi in mezzo ai cambiamenti repentini dei colori, al punto che un signore, mentre viaggiava per lavoro da una regione all’altra, è rimasto sul confine e si è fatto la quarantena in macchina, a bordo della strada e con le quattro frecce accese, dove ha trascorso il Natale. Meno male che aveva acquistato un paio di panettoni con relativo spumante ed è sopravvissuto ai morsi della fame. Pensate, nel giro di appena tre giorni, sei, sette, otto e nove di gennaio, siamo passati dal rosso Befana, al giallo colica di fine festività, fino all’arancione del weekend: una follia! Tutto questo perché, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, volendo piacere a tutti, ogni volta che telefona il Presidente di una Regione, un po’ incavolato, con un tratto di penna gli cambiano il colore per fare i piacioni, e permettere al Governatore del momento di piacere, a sua volta, ai suoi elettori. Gli unici a cui questa ‘roba’ non piace siamo noi cittadini che, ormai, abbiamo il terrore di uscire di casa, e quando usciamo facciamo delle scorpacciate incredibili di ogni cosa, in quanto non sappiamo se, con il gioco dei colori, ci sarà possibile farlo il giorno dopo. Il più delle volte rimaniamo incollati davanti alla televisione in attesa delle conferenze stampa della Protezione Civile, che ci aggiorna sui dati pandemici e soprattutto sul rapporto tamponi contagi che, come le previsioni del tempo, ci dice cosa fare il giorno dopo.
Ebbene, abbiamo passato un anno d’inferno, togliamo il voto sia a Conte che a Di Maio, e riconfermiamo Francesco Rutelli re dei piacioni. Lui, almeno, ci ricorda tempi migliori.

 

Angelo Santoro

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