domenica, 24 Ottobre, 2021

Discriminazione di genere. Maraio: “Accelerare sul Ddl Zan”

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“Diventa sempre più necessario una accelerazione sul DDL ZAN”. Così il segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, Enzo Maraio dopo l’ennesima discriminazione, questa volta registrata in una prestigiosa scuola di Napoli. Qui, al Liceo Classico Statale “Gian Battista Vico” gli studenti si sono astenuti dalle lezioni protestando contro un episodio di discriminazione di genere, che avrebbe coinvolto un loro compagno transgender.

Gli studenti infatti hanno posto sulla porta di un bagno un cartello con la scritta “Bagno trans” con strisce rosa, celesti e bianche, in segno di solidarietà al ragazzo e simbolo di libertà per i ragazzi di auto definirsi come meglio credono, senza le imposizioni della scuola. Il compagno, secondo quanto affermato dagli studenti, sarebbe stato rimproverato mentre stava per accedere ad uno dei bagni con il genere che maggiormente sentiva proprio, ossia quello dei maschi, mentre, che lo ha ripreso, lo avrebbe esortato ad utilizzare i bagni delle donne.

 

L’accaduto si è diffuso immediatamente nelle classi del Liceo e gli studenti si sono immediatamente ribellati bollando la vicenda come “un’inaccettabile discriminazione” e si sono rivolti alla dirigente scolastica, per chiedere di prendere una netta e chiara posizione al riguardo. Dell’accaduto è stata coinvolta anche la dirigente del Liceo che, sentito lo studente, ha immediatamente consentito al ragazzo transgender di poter usare il bagno dei maschi.

 

Un episodio increscioso “ma non è l’unico che si verifica nel nostro Paese” ecco perché, spiega Maraio “si deve accelerare la discussione sul DDL ZAN e recepirne le indicazioni”.

In particolare, il decreto proposto dal deputato Alessandro Zan, esponente della comunità LGBT italiana, intende modificare gli articoli 604-bis e 604-ter del Codice penale in materia di violenza/discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere, cosa che non trova l’accordo dei partiti all’opposizione e non solo. Lega e Fratelli d’Italia sostengono, così come rami cattolici, che basterebbe la tutela offerta dalla legge Mancino che punisce però i reati e i discorsi di odio fondati su nazionalità, etnia e credo religioso.

Con l’approvazione in Senato del decreto invece, ci sarebbe l’introduzione nel nostro Paese di alcuni nuovi reati, così come l’istituzione di una giornata nazionale contro le discriminazioni (il 17 maggio) e lo stanziamento di quattro milioni di euro all’anno per iniziative di contrasto al fenomeno.

Sui social è partita la campagna #diamociunamano alla quale “ho creduto di aderire immediatamente – conclude Mario – invitando anche altri a farlo”

 

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