mercoledì, 12 Maggio, 2021

Dl Maggio. Maraio: “Su braccianti bisogna fermare lavoro nero”

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“La proposta sulla regolarizzazione dei migranti in agricoltura della Ministra Bellanova è condivisibile”. Lo dichiara in una nota il Segretario del Psi, Enzo Maraio. “Bisogna – aggiunge – incentivare imprese e famiglie a regolarizzare i braccianti per evitare sfruttamento e lavoro nero. La maggioranza però deve agire con chiarezza e serietà: gli italiani esigono risposte e si aspettano responsabilità. Aumentare il dialogo fra i partiti di maggioranza può solo far bene a questo Governo”.

 

La ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova a ‘L’Aria che Tira’ su La7, rispondendo al leader della Lega Matteo Salvini, gli ha rivolto un invito a riflettere. “Quando si cercano braccia – ha detto la ministra – poi si trovano persone che sono portatori di doveri e di diritti. Noi dobbiamo avere cura della salute dei cittadini italiani ma anche stranieri, delle colf e badanti che vengono a casa nostra ma che non possono utilizzare il servizio sanitario nazionale perché hanno il permesso scaduto”.

 

“Chi dice che faccio questo per far parlare di Italia Viva, che è un piccolo partito, lo dice in malafede – ha sottolineato – Le persone delle quali io mi sto occupando non portano consenso, non voteranno. C’è una questione nel nostro paese che si chiama emergenza lavoro per badanti, per i prodotti incolti nei campi”.

“Siamo stati chiusi 60 giorni in casa e poi abbiamo i ghetti dove ci sono migliaia di persone ammassati come topi. Non è una minaccia, la mia, ma spingere il governo ad assumersi responsabilità che sono dovute”, ha detto riferendosi alle dimissioni minacciate sulla questione della regolarizzazione dei braccianti.

 

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1 commento

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    Paolo Bolognesi on

    Qualche giorno fa un quotidiano ha riportato il parere in proposito del Presidente nazionale di una Organizzazione agricola, secondo il quale soltanto pochi dei regolarizzati si occuperebbero in agricoltura, anche perché – mi sono detto – la regolarizzazione non può essere vincolata, da quanto ne so, all’attività che l’interessato andrà poi a svolgere.

    Ma al di là di questo aspetto, peraltro non insignificante, ve n’è un altro a mio avviso affatto secondario, visto che si tratterebbe di una regolarizzazione a tempo, stando almeno alle notizie che ho, e andrebbe pertanto prefigurato anche il seguito, allorché si concluderà il periodo di temporanea regolarizzazione (che durerà verosimilmente alcuni mesi).

    C’è da supporre che la regolarizzazione verrà rinnovata e prolungata, fino a diventare di fatto una sanatoria, ma allora non si dovrebbe parlare di regolarizzazione a tempo, bensì definirla fin da subito una sanatoria, ossia presentare l’iniziativa nel suo insieme, mentre, salvo sviste, non mi sembra di aver udito alcunché sul “dopo” (anche da parte del PSI).

    Paolo B. 11.05.2020

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