lunedì, 10 Maggio, 2021

Dl sostegni, scostamento da 40 miliardi. Maraio: “Giusto passo”

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Il piano di Draghi di varare un nuovo scostamento di bilancio e iniettare, nel tessuto economico del Paese, carburante necessario al rilancio è una buona notizia soprattutto in vista delle riaperture. Altri 40 miliardi serviranno a garantire alle aziende la liquidità, soprattutto a chi è stato chiuso per limitare i contagi. “Un giusto passo” per il segretario nazionale del Psi, Vincenzo Maraio anche se, sottolinea: “arrivato forse un po’ in ritardo”.

Il premier Mario Draghi ha scelto di convocare nei prossimi giorni i partiti per un confronto sul nuovo testo prima dell’approdo in Cdm previsto per la prossima settimana e il Partito Socialista è pronto a mettere sul tavolo le sue priorità. Il segretario Maraio guarda ovviamente alla stagione turistica alle porte, che preoccupa non poco gli operatori del settore. Un ingranaggio strategico, quello del turismo, dove il nostro Paese può giocare una carta fondamentale per la ripresa e fare la differenza rispetto a altri paesi dell’Europa.

 

investire in due direzioni

In questo momento infatti, più che la proposta lanciata dal ministro del Turismo Garavaglia (le vaccinazione di massa degli abitanti delle isole per salvare la stagione estiva – ndr), idea per altro che ha registrato lo scetticismo degli esperti oltre ad aver diviso in due il Paese, è necessario guardare all’intero sistema. Per Maraio è dunque necessario investire soprattutto in due direzioni: “Abbassare l’IVA per questa stagione all’intero sistema turistico”. Sotto la lente d’ingrandimento il settore della ricettività, ma anche i servizi per la balneazione e per le attività outdoor. “E’ necessario prevedere l’abbassamento dell’IVA dal 22 e dal 10, al 4 per cento applicando l’aliquota più bassa”. Una mossa, continua Maraio, “che renderebbe il nostro sistema turistico più competitivo rispetto alle altre destinazioni”.

 

Affrontare la ripartenza

Ma non basta. Per il segretario nazionale del Psi è necessario “abbattere i costi fissi nelle bollette” per le famiglie e le imprese. “Eliminando – aggiunge – fino a fine anno le quote fisse e le quote variabili delle bollette di gas, luce e acqua, consentendo un risparmio di circa cinquecento euro all’anno per ogni famiglia”. Sarebbe questa una possibilità concreta che consentirebbe agli italiani di affrontare la ripartenza.

 

Carlo Pecoraro

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