lunedì, 6 Dicembre, 2021

Dopo il covid supereremo noi stessi

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Nel mondo è già successa ogni cosa, l’ultima pandemia influenzale, conosciuta come la spagnola, per esempio, è stata a dir poco apocalittica rispetto al Covid-19, durò dal 1918 al 1920 e nel mondo uccise una cifra stimata nell’ordine di decine di milioni di persone (50 MLN). Il numero dei contagi sembra sia stato di 500 MLN: un quarto della popolazione mondiale di allora! Non solo, l’influenza era stata preceduta dalla Prima Guerra Mondiale, considerato il conflitto più sanguinoso della storia umana: 16 MLN di morti e 20 MLN tra feriti e mutilati, sia militari che civili. Il totale delle perdite fu stimato intorno a 37 MLN.

 

La spagnola

Trascorso circa un anno e mezzo dalla fine dell’influenza pandemica, era l’ottobre del 1922, in Italia, Benito Mussolini, compiuta la marcia su Roma, ottenne dal re l’incarico di formare un nuovo governo; fu l’inizio di un Ventennio disastroso dove, dopo la Prima Guerra Mondiale, e la spagnola, fummo costretti a piegarci al fascismo che scelleratamente ci guidò alla Seconda Guerra Mondiale. Il Bel Paese, a seguire questi tre drammatici eventi successivi, ne uscì distrutto al punto che, senza l’aiuto degli americani, gli italici sarebbero stati risucchiati dentro un cataclisma sociale, evitato per poco. Ma non fu così. Infatti, abbiamo superato noi stessi e in pochi anni siamo riusciti a risalire la china fino a diventare la quinta potenza industriale del Pianeta.

 

Fiducia e speranza nel nostro Paese

Anche questa volta sarà la stessa cosa; ho fiducia e speranza che il nostro Paese riuscirà di nuovo a superarsi, e con i soldi del Recovery Fund che, ricordiamolo, sono molti di più di quelli ricevuti con il piano Marshall (209 MLD contro i 140 MLD), riconquisteremo il posto che ci compete nel mondo. Come sempre da millenni. Non è solo una nota di speranza, la mia, ma è la consapevolezza di avere il privilegio di vivere in un luogo magico, scrigno dei beni più preziosi. È ora che finalmente si inizi a scavare i nostri pozzi della bellezza e della cultura, mai sfruttati abbastanza dalla classe dirigente passata e presente. Con quella futura, che mi fa sperare in Mario Draghi al Quirinale, sono certo che avremo presto l’onore di salire sul podio dei vincitori: perché dopo il covid supereremo noi stessi!

 

Angelo Santoro

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