giovedì, 6 Maggio, 2021

Dopo il Golden Globe Laura Pausini vicina all’Oscar

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Una vittoria e una sconfitta per l’Italia ai Golden Globe 2021 che si sono tenuti domenica scorsa in forma ridotta e insolita a causa della pandemia, e che hanno visto il dominio, soprattutto nelle categorie che contano, di Netflix, a ulteriore prova del dominio degli imperatori dello streaming. “Io sì” (Seen) cantata da Laura Pausini ha vinto il Golden Globe per la Migliore canzone originale. Il brano, scritto dalla cantautrice emiliana assieme a Niccolò Agliardi, con la musica composta da Diane Warren, è tratto da “The Life Ahead” (La vita davanti a sé), con Sophia Loren diretta dal figlio Edoardo Ponti, che era in corsa come Miglior film in lingua straniera, ma che ha dovuto lasciare il passo a “Minari” di Lee Isaac Chung.
La Pausini, collegata in streaming, ha festeggiato con il suo tipico entusiasmo da emiliana verace la vittoria che le spiana la strada per gli Oscar, che saranno assegnati il 25 aprile prossimo, visto che nei giorni scorsi è stata resa pubblica la short list dei brani candidati sempre come Miglior canzone originale, dove troviamo, appunto, anche “Io sì”.
Laura Pausini festeggerà la vittoria ai Golden Globe in diretta dal palco del Festival di Sanremo, ospite speciale della serata di domani proprio per cantare “Io sì”.
Laura Pausini, nata a Faenza nel 1974, ha iniziato la sua carriera nel 1993 vincendo il Festival di Sanremo, sezione Novità, con “La solitudine”; l’anno dopo arriva terza con “Strani amori”. Nel corso degli anni è diventata una star planetaria, una delle poche cantanti italiane capaci di conquistare l’Europa, il Nord e il Sud America. Ha venduto intorno agli 80 milioni di dischi, conquistando oltre 220 dischi di platino, e ricevendo alcuni tra i più prestigiosi premi musicali internazionali.
A proposito di musica, anche il jazz è stato tra i protagonisti dei Golden Globe. Il premio al Miglior film di animazione, infatti, è andato a “Soul”, ultima fatica di Pixar/Disney, che ha ricevuto anche il riconoscimento per la Miglior colonna sonora originale, scritta da Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste.
Non possiamo non citare la doppietta di “Nomadland”, Leone d’oro all’ultimo Festival di Venezia, premiato come Miglior film drammatico, con Chloé Zhao proclamata miglior regista, la seconda donna a ricevere il riconoscimento ben 37 anni dopo Barbara Streisand.
Netflix, come abbiamo accennato all’inizio, ha sbancato i Golden Globe, in una edizione che ha registrato una notevole crescita dei servizi di streaming, ovviamente dovuta alle sale chiuse per la pandemia. Netflix, quindi, con “The Crown” ha vinto il primo premio per la Miglior serie tv drammatica, mentre a “La Regina Degli Scacchi” è andato quello per la Miglior miniserie drammatica. Netflix ha anche prodotto “Ma Rainey’s Black Bottom”, interpretato da Chadwick Boseman, compianta star di Black Panther recentemente scomparso, che ha ricevuto il premio come Miglior attore protagonista in un film drammatico.

 

Antonio Salvatore Sassu

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