giovedì, 29 Luglio, 2021

Draghi, la crociata del suo governo contro la corruzione

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato una crociata del suo governo contro la corruzione che deprime l’economia e le infiltrazioni criminali, ma anche a sostegno delle piccole e medie imprese.
Il presidente del Consiglio ha detto: “La legalità e la sicurezza sono la base per attrarre investimenti, mentre la corruzione è disincentivante sul piano economico per gli effetti depressivi sulla competitività e la concorrenza: per quanto riguarda gli appalti pubblici, centrale è il ruolo dell’Anac”.
Secondo Draghi: “Molto resta da fare dal punto di vista della prevenzione, dove oggi ci sono meccanismi ancora troppo formali, la farraginosità degli iter è causa di inaccettabili ritardi, ma anche terreno fertile in cui si annidano e prosperano fenomeni illeciti, mentre la semplificazione avrebbe una funzione anticorruttiva”.
Durante la replica alla Camera in vista del voto di fiducia a Montecitorio, Draghi ha assicurato che il suo governo intende sostenere l’internazionalizzazione e potenziare il credito d’imposta per le Pmi.
Draghi ha detto: “Ci sono tre aspetti che riguardano le Pmi uno riguarda l’emergenza, un altro riguarda la preparazione per la ripartenza quando comincerà ad attenuarsi la pandemia e poi sono stati sollevati due o tre esempi di tutele specifiche per le Pmi italiane. Sul primo punto, cioè sull’emergenza, quel che è stato fatto da noi ricalca abbastanza bene quel che è stato fatto in altri Paesi europei dal punto di vista qualitativo. Sul secondo punto la questione è più di medio periodo e questo comporta internazionalizzazione, accesso al capitale e investimenti per rafforzare la nostra manifattura: la strada è quella di sostenere il processo di internazionalizzazione delle Pmi, di potenziare il credito di imposta per investimenti ricerca e sviluppo nel mezzogiorno e anche quello per le spese di consulenze relativo alla quotazione, dobbiamo estendere a questo il piano nazionale della transizione 4.0 per favorire e accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e sostenibilità ambientale”.
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha commentato l’intervento di Draghi: “Ci auguriamo che i partiti condividano e sostengano il forte appello all’unità che ha lanciato il Presidente del Consiglio Draghi, ribadendo il dovere di cittadinanza. Un dovere anteposto alle appartenenze politiche, la svolta che serve per affrontare la pandemia e per rilanciare un Paese che non cresce da molti anni e che oggi affronta nuove immense difficoltà”.
Bonomi ha aggiunto: “Prendiamo atto che il Governo si riserva di rivedere il Pnrr, alla cui presentazione mancano solo 8 settimane, solo dopo che il Parlamento si sarà espresso sulla bozza del governo precedente. Rivolgiamo infine un appello al Presidente del Consiglio Draghi: non vorremmo di nuovo, tra poche settimane, assistere a una nuova protrazione del blocco generale dei licenziamenti al fine di prendere ancora tempo. Sarebbe l’invito alle imprese a rinviare ulteriormente riorganizzazioni, investimenti e assunzioni: un segnale decisamente sbagliato. Abbiamo chiesto da 8 mesi di confrontarci su due riforme che vanno avviate subito: la prima relativa agli ammortizzatori sociali che tenga conto della complessità del settore produttivo, e la seconda inerente alle politiche attive del lavoro con il pieno coinvolgimento dei privati. Entrambe sono volte alla formazione e alla rioccupabilità dei lavoratori, cosa che invece non avviene con le Cig e i Centri Pubblici per l’Impiego. Ora è il momento di agire, per rendere davvero concreto l’impegno a non lasciare indietro nessuno”.
Il presidente di Confindustria ha concluso: “Esprimiamo grande soddisfazione per la chiara visione internazionale ed europeista espressa dal Presidente del Consiglio Draghi: l’irreversibilità dell’euro, la necessità di essere protagonisti in una Europa sempre più integrata, l’alleanza atlantica, il multilateralismo nei rapporti commerciali. Apprezziamo molto l’esplicito richiamo a coinvolgere nel piano vaccinale tutte le risorse e le disponibilità del settore privato al fine di implementare rapidamente la maggior copertura possibile della popolazione e, al contempo, a mutuare l’esperienza dei Paesi che si sono mossi con maggiore efficienza ed efficacia su questo fronte. Nel recente passato, queste due nostre richieste sono state ignorate”.
Sembrerebbe che con Draghi siano tornate imperiosamente a Palazzo Chigi competenza, rigore ed etica, premesse necessarie ed indispensabili per evitare l’implosione della democrazia e la rovina del Paese. Impegno non facile ma nemmeno impossibile.

 

S. R.

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