venerdì, 16 Aprile, 2021

Draghi, riapertura delle scuole fino alle medie

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“Riapertura della scuola fino alla prima media” anche in zona rossa. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa al termine della cabina di regia con i ministri sul prossimo decreto Covid, dove tocca anche il tema delle riaperture e delle chiusure, delle nuove misure, dei vaccini e quello, spinoso, dei sanitari non vaccinati. Sulla scuola il presidente Draghi ha confermato “la decisione di riaprire fino alla prima media, il ministro Bianchi sta lavorando affinché la riapertura avvenga in modo ordinato. In alcuni casi sarà possibile effettuare test, ma è un’esagerazione parlare di azioni estensiva. Le ultime decisioni – ha spiegato  Draghi – hanno portato ad una diminuzione del tasso di crescita dei contagi: la volontà della cabina di regia prevedeva di sfruttare un eventuale spazio per la scuola. Evidenze scientifiche mostrano che la scuola, fino alla prima media, sia fonte di contagio molto limitata. Le scuole sono punto di contagio limitato solo in presenza di tutte le altre restrizioni: se queste venissero abolite, i contagi aumenterebbero” anche per “le attività parascolastiche e periscolastiche”.

 

Aperture e chiusure

“Le misure, in un anno e mezzo – ha spiegato Draghi –  hanno dimostrato che non sono campate in aria. E’ desiderabile riaprire. La decisione su cosa riaprire e quando riaprire dipende esclusivamente dai dati che abbiamo a disposizione. Il ministro Garavaglia dice che si può pensare di prenotare le vacanze? Io sono d’accordo con lui, se potessi andare in vacanza lo farei volentieri…”.

 

“Noi – continua Draghi – faremo un decreto sui dati disponibili oggi e continueremo a seguirli, io non escludo un cambiamento in corso. La situazione è così complessa che va monitorata giorno per giorno, settimana per settimana”. Sul tema dei vaccini, spiega il premier, “io non so se ci sia differenza tra le dosi annunciate o arrivate, ma da oggi sul sito della presidenza del Consiglio chiunque può accedere ai dati, regione per regione, categorie per categorie. Tutto questo può essere verificato su sito. Io posso rassicurare che tutti gli italiani avranno le dosi”, dice, aggiungendo: “L’obiettivo del mezzo milione di dosi in aprile comincia a vedersi con più probabilità”.

 

Blocco delle esportazioni

Non bisogna porre l’enfasi solo sui blocchi Ue delle esportazioni dei vaccini: dalla crisi pandemica “noi ne usciremo producendo i vaccini”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine del Consiglio europeo. E ha rassicurato gli italiani: “Avranno tutte le dosi”, informando che entro tre o quattro mesi ci saranno anche i primi vaccini prodotti nel nostro Paese, mentre il governo interverrà sul problema degli operatori sanitari non vaccinati o che esitano a farlo: “Non va bene”, ha detto Draghi, e pertanto “è allo studio una norma”.

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