martedì, 19 Ottobre, 2021

E’ un diritto non vaccinarsi?

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Ma siete sicuri che la decisione di non vaccinarsi sia un diritto di libertà? Mettiamola così. Tutti i diritti non devono ledere quelli degli altri. Io ho il diritto di morire, anche di ammalarmi e di curarmi come mi pare, a patto che questi diritti non confliggano con il diritto di non morire e di non ammalarmi degli altri. Ora, tutti gli studi degli istituti scientifici dimostrano che le persone vaccinate hanno una minore possibilità di contagiarsi e di contagiare (si parla dell’80-90%, ma se fosse anche meno il mio ragionamento non cambia). Perché ci sono persone che rivendicano il diritto di non vaccinarsi, cioè non solo il diritto di contagiarsi e anche di morire, che é sacrosanto, ma il diritto di contagiare gli altri con una percentuale maggiore dei vaccinati? Ma quale diritto é mai questo? E perché, se ne sono coscienti, e forse fingono di non esserlo, costoro rivendicano tutte quelle libertà che mettono in discussione la libertà altrui? Una cara amica mi ha ricordato Voltaire e l’illuminismo. Nel settecento in Europa c’erano ancora focolai di peste. Mai nessuno, men che meno l’illuminismo, accordava libertà di movimento agli appestati. E più di recente, chi si rifiutava, per un falso concetto di libertà, di sottoporre un figlio all’anti polio o alla vaccinazione contro il vajolo? E senza le vaccinazioni richieste siete mai andati in Sud Africa? Le rifiutate in nome della libertà? Il vaccino non è un siero sperimentale, ma un vaccino che ha superato tutte e tre le fasi sperimentali, ed é stato approvato da tutte le autorità scientifiche competenti. Ma si insiste, tra novelli guru e Cassandre d’occasione, a vaticinare senza base scientifica. Filosoficamente la questione del diritto alla libertà che nuoce alla libertà altrui si chiama sopraffazione e le posizioni ritagliate su suggestioni o fedi mistiche e non sulle scienza si chiamano medioevali.

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1 commento

  1. Paolo Bolognesi on

    Il ragionamento sviluppato dal Direttore sta sicuramente in piedi, ma in tema di diritti, e di non diritti, mi sembrano esservi altre facce da doversi a mio giudizio considerare, e tra queste, io credo, andrebbe inclusa pure quella dei guariti dal Covid (cercherò di spiegarne il motivo, sperando di riuscirvi).

    Salvo miei malintesi, con le più recenti disposizioni, la durata del certificato verde è passata da nove a dodici mesi per chi ha completato la vaccinazione – a una o due dosi secondo il tipo di vaccino – mentre resta invece ferma a sei mesi dalla guarigione per i guariti dal Covid, salvo che abbiano a vaccinarsi.

    Condizione, quest’ultima, che porterebbe la validità a nove o dodici mesi, similmente al caso dei vaccinati che poi si contagiano e indi guariscono, e dunque ciò che farebbe la differenza, per quanti hanno contratto il virus e poi guariscono, sarebbe giustappunto l’essersi o meno sottoposti alla vaccinazione.

    Pare essere invece ininfluente il sapere se l’interessato abbia acquisito l’immunità, ma se lo scopo dei vaccini è quello di indurre la copertura immunitaria, e visto che la presenza di anticorpi ne è la riprova, si può ragionevolmente supporre che, a maggior ragione, ne siano provvisti i guariti (avendoli sviluppati nel contatto col virus).

    Di riflesso, per chi è guarito dal Covid, ricercare la presenza di anticorpi tramite esame sierologico dovrebbe essere il primo passo per ogni ulteriore intervento, e una volta accertatone il possesso l’interessato dovrebbe essere quantomeno equiparato ai vaccinati, in ordine a durata del “pass”, senza dover sottoporsi a vaccinazione.

    C’è peraltro una tesi, non smentita da quel che ne so, secondo cui non importerebbe tanto la quantità di anticorpi rilevati, che può via via scendere col tempo, bensì accertarne la presenza, posto che ove avessero poi a ridursi, e finanche scomparire, rimarrebbe comunque, come scudo, la cosiddetta “memoria immunitaria”.

    Se detta tesi regge – ma del resto di detta memoria si è sentito ripetutamente parlare – e se tiene pure il mio ragionamento, significherebbe che in questa delicata vicenda possono aver spazio anche dubbi ed interrogativi, che si propongono semplicemente di ottenere una qualche risposta o delucidazione, senza passare automaticamente per no vax.

    Paolo B. 18.09.2021

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