martedì, 15 Giugno, 2021

Effetto Covid, Tredicesima più leggera. Nuovi bonus Inps, la notizia è falsa

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Effetto Covid-19
TREDICESIMA 2020 PIU’ LEGGERA

Il coronavirus colpisce anche la tredicesima 2020, che sarà più leggera. In questi giorni sarà la stragrande maggioranza dei pensionati a ricevere la tredicesima mensilità sul proprio conto corrente. Nel giro di qualche settimana verrà poi erogata anche ai dipendenti privati e a quelli pubblici. In totale quest’anno arriverà nei portafogli di 16 milioni di pensionati e di 18 milioni di lavoratori dipendenti. L’importo complessivo di queste 34 milioni di gratifiche natalizie ammonterà a 30 miliardi di euro, 3 miliardi in meno rispetto alla somma pagata l’anno scorso. A calcolarlo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre.
Quando arriva
“Il Covid, purtroppo, ha alleggerito le tredicesime di tanti dipendenti del settore privato. Dall’inizio dell’emergenza, infatti, almeno 6,6 milioni di lavoratori sono finiti in cassa integrazione e molti di questi a zero ore. Questa situazione – ha spiegato il coordinatore dell’Ufficio Studi della Cgia Paolo Zabeo – non ha consentito a tante persone di maturare il rateo mensile che definisce economicamente la gratifica, alleggerendone quindi l’importo finale di circa 100 euro per ogni mese di indennità ricevuta. Con meno soldi a disposizione e tanta sfiducia che assilla le famiglie italiane, gli acquisti di Natale rischiano di subire una contrazione fino al 15 per cento. Se l’anno scorso la spesa globale ha sfiorato i 10 miliardi di euro, quest’anno potrebbe scendere a 8,5-9 miliardi, una riduzione che rischia di penalizzare soprattutto le botteghe artigiane e i negozi di vicinato che faticano a reggere la concorrenza sempre più spietata del commercio on line”.
Se saranno circa 30 i miliardi di euro che attraverso la tredicesima arriveranno quest’anno nelle tasche degli italiani, anche il fisco potrà “festeggiare”, visto che da questi pagamenti incasserà ben 10,4 miliardi di euro di ritenute Irpef. “Con l’aumento dei risparmi privati e la caduta verticale dei consumi delle famiglie – ha segnalato il segretario Renato Mason – il Paese sta scivolando pericolosamente verso la deflazione. Dallo scorso mese di maggio, infatti, l’indice dei prezzi al consumo è negativo. La deflazione, ricordiamo, si manifesta attraverso una progressiva contrazione dei prezzi dei beni e dei servizi. Apparentemente la cosa può sembrare positiva: se i prezzi scendono, i consumatori ci guadagnano. Nella realtà le cose assumono una dimensione completamente diversa: nonostante i prezzi siano in calo, le famiglie non acquistano, a causa delle minori disponibilità economiche e delle aspettative negative, quel poco che viene venduto comporta, per i negozianti, margini di guadagno sempre più contenuti. La merce invenduta innesca una situazione di difficoltà per i commercianti, ma anche per le imprese manifatturiere che, a fronte delle mancate vendite, sono costrette a diminuire la produzione e in prospettiva anche l’occupazione”.
A livello territoriale la regione che presenta il più alto numero di percettori della tredicesima mensilità è la Lombardia: le persone interessate sono quasi 6,2 milioni. Seguono i 3 milioni e 287 mila residenti nel Lazio, i 2 milioni 956 mila domiciliati nel Veneto e i 2 milioni 821 mila presenti in Emilia Romagna. Le realtà geografiche, dove, invece, il numero dei beneficiari della gratifica natalizia è più contenuto sono l’Umbria con 532 mila persone, la Basilicata con 290 mila, il Molise con 160 mila e la Valle d’Aosta con 77 mila.

Pensionati
IL CEDOLINO DI PENSIONE DI DICEMBRE 2020

Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare.
Per ogni opportunità, di seguito si riportano le informazioni sul cedolino della pensione di dicembre 2020.
La data di pagamento
Il pagamento della mensilità di dicembre è stato operato in giornate diverse:
per coloro che hanno scelto di ricevere la pensione presso un istituto di credito, il pagamento è stato effettuato il 1° dicembre, primo giorno bancabile del mese;
per coloro che riscuotono presso Poste Italiane è stata prevista, anche per dicembre, l’anticipazione del pagamento.
Per i pensionati, titolari di un conto BancoPosta, di un libretto di risparmio o di una Postepay Evolution, l’accredito della pensione è avvenuto in anticipo il 25 novembre scorso.
Nel caso di riscossione praticata allo sportello, Poste Italiane ha – come al solito – scaglionato le presenze dei pensionati dal 25 novembre al 1° dicembre in base alle iniziali del cognome del titolare della prestazione, secondo il consueto calendario.
Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione viene maturato comunque il primo giorno del mese.
Di conseguenza, nel caso in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’Inps ne richiederà la restituzione.
Corresponsione della somma aggiuntiva per l’anno 2020 (meglio nota come quattordicesima – articolo 5, commi da 1 a 4, decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito con modificazioni nella legge 3 agosto 2007, n. 127, così come modificato dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232).
Con la rata di dicembre 2020 è stata posta in pagamento la cosiddetta “seconda tranche” della somma aggiuntiva per il 2020 con i seguenti criteri:
pensioni della Gestione privata per coloro che hanno perfezionato il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio (64 anni di età) dal 1° agosto al 31 dicembre 2020 e per i soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2020, al ricorrere delle ulteriori condizioni richieste;
pensioni della Gestione pubblica per coloro che hanno soddisfatto la condizione anagrafica prescritta per l’ammissione al beneficio (64 anni di età) dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 e per i soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2020, al ricorrere delle ulteriori condizioni richieste.
Il pagamento è stato effettuato in via provvisoria a livello centrale, in attesa della verifica che verrà operata successivamente sulla base dei dati reddituali.
Importo aggiuntivo di euro 154,94 per l’anno 2020
Sempre sulla rata di dicembre 2020 è stato corrisposto, per le pensioni delle gestioni private e dello spettacolo e sportivi professionisti, l’importo aggiuntivo di euro 154,94 introdotto a partire dal 2001 (legge finanziaria 2001), per i titolari di pensioni il cui importo complessivo non superi il trattamento minimo e i cui redditi soddisfino le condizioni previste.
Al riguardo, si ricorda che il pagamento viene effettuato in via provvisoria a livello centrale, in attesa della verifica che verrà praticata successivamente sulla base dei dati reddituali. Per le pensioni della Gestione pubblica, invece, il pagamento non è stato gestito in via centralizzata ma è stato effettuato dalle diverse strutture territoriali sulla base della preliminare verifica dei requisiti richiesti.
Assistenza fiscale: conguagli da modello 730/2020
E’ Proseguito anche sulla mensilità di dicembre l’abbinamento dei conguagli dei modelli 730 ordinari ed integrativi. Per circa 3 milioni di posizioni, sul rateo di pensione di dicembre si è proceduto: al rimborso dell’importo a credito del contribuente; ovvero alla trattenuta, in caso di conguaglio a debito del contribuente.
I contribuenti che hanno indicato l’Inps quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2020 possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, presente sul portale istituzionale e disponibile anche sull’app “Inps mobile”.
Si rammenta, infine, che alle prestazioni e ai servizi dell’Istituto si accede tramite le proprie credenziali (Pin, Spid, Cns o Cie). A partire dal 1° ottobre 2020 l’Inps non assegna nuovi Pin agli utenti che ne siano sprovvisti. Per maggiori informazioni e istruzioni è possibile consultare la sezione “Accedere ai servizi”.

Nuovi bonus Inps
LA NOTIZIA E’ FALSA

Negli ultimi giorni sono arrivate all’Istituto e ai suoi canali social numerose segnalazioni circa un fantomatico nuovo bonus che l’Inps dovrebbe erogare.
L’Istituto smentisce categoricamente l’esistenza di benefici diversi da quelli già previsti dalle norme e precisa che tutte le prestazioni di competenza dell’Inps sono presenti sul sito istituzionale.
Gli utenti sono quindi invitati ad affidarsi esclusivamente alle comunicazioni che giungono dai canali informativi ufficiali dell’Istituto: il sito Inps e i suoi profili social.

Carlo Pareto

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