martedì, 3 Agosto, 2021

Elezioni comunali di Roma: alle prossime primarie della coalizione “Italia bene comune” anche Mattia Di Tommaso, giovane esponente socialista

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733906_10200795852841559_1443611412_nUltimo giorno ieri per la consegna delle firme necessarie ai candidati per competere alle primarie del Partito democratico, previste per il prossimo 7 aprile, indette per la scelta del candidato a sindaco di Roma. Tra i vari candidati oltre a Paolo Gentiloni, Alfio Marchini che correrà solo, Umberto Marroni, Ignazio Marino, Luigi Nieri e David Sassoli vi è anche Mattia Di Tommaso, giovane candidato del Psi che, con 4465 firme raccolte, parteciperà in via definitiva alle primarie del centrosinistra. All’Avanti! il giovane esponente socialista, classe 1985 e giurista esperto di diritti umani, ha dichiarato di auspicare che la sua candidatura possa «raccogliere il consenso e i voti delle nuove generazioni per questa mia sfida volta a cambiare la città di Roma».

Di Tommaso, è soddisfatto di questo primo risultato?

Il numero minimo di firme era di 4000. Lo considero un primo grande successo, al quale giungo grazie al mio impegno e alla dedizione dei volontari che costituiscono il mio comitato elettorale e che hanno iniziato a raccogliere le firme dallo scorso novembre.

Cosa intende rappresentare la sua candidatura alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a primo cittadino della Capitale?

Pensavo che l’aspetto della mia candidatura rappresentasse la novità. Nonostante l’elettorato chieda rinnovamento, di fatto, lo stesso Pd, primo partito della coalizione di centrosinistra, ha proposto figure rispettabili senz’altro, ma non volti nuovi.

Cosa significa per lei indire primarie “aperte”?

Se si parla di primarie “aperte”, queste devono includere la partecipazione degli stranieri che vivono a Roma e dei sedicenni, perché nel quinquennio potranno votare, esprimendo il loro candidato favorito del centrosinistra.

A tal fine Lei ne ha fatto richiesta espressa.

Esatto. Le primarie si basano su una autoregolamentazione, dunque la mia richiesta potrebbe rappresentare un’occasione in più perché queste primarie siano davvero “aperte”. Poi che vinca il migliore, l’importante è che non sia una conta interna tra i partiti. Ci sono tanti pezzi di società che si ritrovano nei valori del centrosinistra.

Silvia Sequi

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