lunedì, 27 Settembre, 2021

Elezioni americane, Trump si tira indietro

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Già da alcuni giorni Donald Trump si sta convincendo che dovrà lasciare certamente la Casa Bianca se il Collegio elettorale proclamerà Joe Biden come nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.
Lo ha annunciato lo stesso tycoon in un incontro con la stampa, durante il quale ha ribadito di non essere disposto ad ammettere la sconfitta con le accuse di massicci brogli che, a suo parere, hanno condizionato il risultato elettorale.

Secondo Trump, con toni ancora da campagna elettorale: “Eleggere Biden alla Casa Bianca sarebbe un errore. So una cosa, Joe Biden non ha ottenuto 80 milioni di voti”. Poi Trump, alla domanda su cosa farà se il Collegio elettorale dovesse eleggere il suo avversario democratico ha risposto: “Sarà una cosa molto difficile da ammettere”.
Il presidente degli Stati Uniti ha quindi annunciato che la consegna del vaccino anti-Covid inizierà la prossima settimana. Parlando con le truppe Usa oltre oceano in occasione del Giorno del Ringraziamento, Trump ha precisato che i primi a ricevere il vaccino saranno personale sanitario e anziani.
Quindi Donald Trump ha iniziato il percorso che va verso la resa. Per la prima volta dalle elezioni del 3 novembre ha detto chiaramente che lascerà la Casa Bianca se la vittoria del rivale Joe Biden verrà confermata dai Grandi elettori che si riuniranno il 14 di dicembre. Lo ha detto ai giornalisti dopo il tradizionale messaggio di auguri alle Forze armato per il ‘Thanksgiving’.

Alla domanda dei giornalisti: “Lascerà quindi la Casa Bianca il 20 gennaio, giorno del giuramento del prossimo presidente degli Stati Uniti?”, Trump ha assicurato: Certo che lo farò. E voi lo sapete”.
Parole importanti che arrivano dopo settimane in cui il capo della Casa Bianca aveva sempre rifiutato di riconoscere la vittoria a Biden e aveva continuato a lanciare accuse di frodi che però non hanno trovato nessun seguito nei tribunali. Trump sembra quindi arrendersi inevitabilmente di fronte all’evidenza dei fatti riconosciuti anche dal Partito Repubblicano.
La riunione del Collegio dei Grandi elettori che avverrà il 14 dicembre per designare ufficialmente il vincitore delle elezioni, è sempre stata una formalità.
Tuttavia, il presidente uscente ha lanciato una palla avvelenata: “Penso che molte cose succederanno prima del 20 gennaio”.
Trump dunque non si ferma e continua a ritenere il sistema elettorale degli Stati Uniti da Paese del terzo mondo. Ha già annunciato che si recherà in Georgia il 5 dicembre, dove l’elezione di due senatori a gennaio determinerà la maggioranza al Senato.
Ricordiamo che in Georgia Biden, ex vicepresidente di Barack Obama, si è aggiudicato 306 elettori contro 232 andati a Donald Trump. Ha costruito la sua vittoria riprendendosi vecchie roccaforti democratiche conquistate nel 2016 da Trump, come Pennsylvania, Michigan e Wisconsin.
Già lunedì scorso il presidente uscente era stato costretto a dare il via libera al processo di transizione tra la sua amministrazione e quella del presidente eletto. Biden, ora, ha accesso a file, finanziamenti e riceve briefing dai servizi di intelligence statunitensi. Il Presidente democratico ha anche accesso alle informazioni riguardanti la pandemia Covid-19 e lo stato di avanzamento dei vari progetti di vaccinazione.
Joe Biden, certo della sua elezione, ha già formato il suo staff di collaboratori fidati e collaudati durante la presidenza di Obama.

Salvatore Rondello

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