lunedì, 10 Maggio, 2021

Eutanasia, oggi in Spagna domani (forse) in Italia

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La Spagna socialista di Pedro Sanchez fa un altro passo avanti nei diritti civili, da oggi è ufficialmente legale l’eutanasia.
Sarà lo Stato a farsi carico di questo diritto, tramite il Sistema Sanitario Nazionale (SNS) e può essere richiesto da persone maggiorenni che soffrono di “una malattia grave e incurabile” o di una “condizione grave, cronica e invalidante” che influisce sull’autonomia e che genera “sofferenza fisica o mentale costante e intollerabile”.
Il testo spagnolo è “più garantista” che altrove, prevedendo una serie di passi che possono prolungare l’iter anche per un mese: la richiesta presentata per iscritto per due volte dalla persona, portata poi dal medico a una commissione incaricata che la farà esaminare a due professionisti e poi approverà o respingerà la valutazione. La commissione indipendente avrà 19 giorni per rispondere. A proporre la misura è stato il gruppo socialista, con la spinta dei familiari delle persone che hanno chiesto aiuto per morire e con il sostegno di un milione di firme.
Il testo ha ricevuto la sua approvazione definitiva in Senato con 202 voti a favore, 141 contrari e 2 astensioni. La legge entrerà in vigore entro tre mesi facendo della Spagna il settimo Paese al mondo a legalizzare l’eutanasia, dopo Olanda, Belgio, Lussemburgo, Canada, Nuova Zelanda e Colombia.

Intanto in Italia il tesoriere dell’Associazione Coscioni, Marco Cappato, è ancora sotto processo per il caso di Dj Fabo.

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Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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