domenica, 26 Settembre, 2021

FAO, pre-vertice sui sistemi alimentari mondiali

0

Ieri, è iniziato a Roma, nel quartier generale della Fao, il Pre-vertice sui sistemi alimentari. L’appuntamento è stato organizzato in vista del Vertice sui sistemi alimentari convocato dal Segretario generale Antonio Guterres per settembre.
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, nel video messaggio inviato, ha detto: “Fino a 811 milioni di persone hanno affrontato la fame nel 2020, ben 161 milioni in più rispetto al 2019, non da ultimo a causa dell’interruzione causata dalla pandemia di Covid-19. La pandemia, che ancora ci assale, ha messo in luce i legami tra disuguaglianza, povertà, cibo, malattie e il nostro pianeta. Siamo seriamente fuori strada per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030. La povertà, la disparità di reddito e l’alto costo del cibo continuano a tenere il cibo sano fuori dalla portata di circa 3 miliardi di persone. Il cambiamento climatico e i conflitti sono sia conseguenze sia fattori trainanti di questa catastrofe. Il sistema alimentare attuale genera un terzo di tutte le emissioni di gas serra ed è responsabile fino all’80% della perdita di biodiversità. Il suo invito è rendere l’incontro un ‘Vertice del popolo’ e un ‘Vertice delle soluzioni’. Dobbiamo cambiare le politiche, la mentalità e il modello di business”.
Il Direttore generale della FAO, Qu Dongyu, ha detto: “Stiamo attraversando un momento critico. Prima della pandemia, molti sistemi alimentari non erano inclusivi, efficienti e sostenibili, e la pandemia ha peggiorato questa situazione. Serve un approccio coordinato per la produzione alimentare. Per raggiungere tutti gli ambiziosi obiettivi dell’Agenda di sviluppo 2030, dobbiamo cambiare le politiche, la mentalità e il modello di business. Dobbiamo focalizzarci su sistemi agroalimentari migliori, per non lasciare indietro nessuno”.
Qu Dongyu ha ricordato: “Per migliorare le condizioni socio-economiche delle popolazioni, abbiamo disegnato pacchetti di soluzioni specifici per ogni Paese, in base alle sue caratteristiche, per rispondere alle disuguaglianze delle comunità locali e con gli stakeholder. L’obiettivo è raggiungere zero sprechi e zero fame”.
All’incontro è intervenuto il Presidente del Consiglio Mario Draghi che ha affermato: “Alla fine dello scorso anno, l’Italia ha promosso una ‘Coalizione alimentare’ qui alla Fao, cui hanno aderito più di 40 paesi. La coalizione ha l’obiettivo di raggiungere la ‘Sicurezza alimentare per tutti’, combattendo la povertà estrema e l’insicurezza alimentare generate dalla pandemia. Abbiamo bisogno di maggiori finanziamenti da parte dei governi e delle banche di sviluppo, al fine di ridurre i rischi per gli investitori nel settore agricolo e di migliorare l’accesso al credito, soprattutto da parte dei piccoli agricoltori. E’ questo il tema del vertice finanziario “Finance in Common” che l’Italia ospiterà a Roma il prossimo mese di ottobre”.
Draghi ha sottolineato: “La pandemia da Covid-19 ha reso queste preoccupazioni ancora più urgenti. La crisi globale ha spinto milioni di persone al di sotto della soglia di povertà. Condizioni meteorologiche estreme e interruzioni degli approvvigionamenti hanno contribuito all’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. L’indice dei prezzi delle materie prime agricole registra un incremento del 30% rispetto al mese di gennaio 2020 ed è prossimo ai livelli massimi degli ultimi otto anni. Di conseguenza, la piaga della malnutrizione si sta diffondendo. La malnutrizione in tutte le sue forme è diventata la causa principale di malattie e di morte. Nel 2019, erano circa 690 milioni nel mondo le persone che soffrivano di fame. Secondo l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura, la pandemia farà crescere il numero delle persone che soffrono di malnutrizione di 130 milioni, portando il totale a oltre 800 milioni”.
Secondo Draghi: “La crisi sanitaria ha generato una crisi alimentare. Abbiamo assunto impegni per garantire che i vaccini siano disponibili per i più poveri del mondo. Dobbiamo agire con la stessa determinazione per migliorare l’accesso ad una quantità adeguata di approvvigionamenti alimentari”.
Rilanciando la proposta italiana fatta al G20, il presidente Draghi ha proseguito: “Sotto la Presidenza italiana, il G20 ha individuato le priorità principali per il miglioramento della sicurezza alimentare a livello mondiale. La dichiarazione di Matera, firmata il mese scorso in occasione della riunione dei Ministri degli Affari Esteri, ha sottolineato l’importanza delle politiche commerciali internazionali e di adattamento ai cambiamenti climatici. La produttività dell’agricoltura è inferiore del 21% a quella che sarebbe senza cambiamenti climatici. L’impatto negativo dei cambiamenti che si registrano nei modelli delle precipitazioni, delle siccità e delle inondazioni crescerà in modo esponenziale se non adottiamo adeguate politiche di mitigazione e di adattamento. Il tema sarà al centro delle discussioni della COP26 che l’Italia presiede insieme al Regno Unito”.
In proposito, Draghi ha aggiunto: “Quest’autunno a Glasgow vogliamo raggiungere un accordo sul clima ambizioso, che coinvolga sia le economie ricche che quelle emergenti.  La lotta contro tutte le forme di malnutrizione va di pari passo con la  salvaguardia dei regimi alimentari tradizionali e della diversità alimentare. Quasi 3 miliardi di persone in tutto il mondo non hanno accesso a regimi alimentari sani. Nell’Africa sub-sahariana e nell’Asia meridionale, quasi il 60 per cento della popolazione non può permettersi un’alimentazione sana. Dobbiamo promuovere abitudini alimentari sane preservando le culture alimentari tradizionali che sono state costruite nel corso dei secoli. Con la Dichiarazione di Matera, il G20 ha spianato la strada al Food Systems Summit di settembre. Questo Pre-Summit è l’occasione per trasformare il modo in cui pensiamo, produciamo e consumiamo cibo a livello globale”.
Proposte importanti che sosteniamo da diverso tempo dalle pagine di questo giornale e che finalmente vengono portate avanti. Il nostro auspicio è che presto possano essere ampiamente attuate.

 

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply