venerdì, 22 Ottobre, 2021

Fare politica…

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Sono d’accordo con Bobo Craxi e con la sua intervista. Il recente voto comunale mette in evidenza novità interessanti. E’ utile che il nostro piccolo partito identitario le colga subito. Abbiamo fatto bene a presentare più liste possibili col garofano. Le comunali ce lo permettevano con un metodo elettorale proporzionale e premio di maggioranza per le coalizioni vincenti e con l’elezione diretta dei sindaci.

Dovremo raccogliere con precisione il numero dei sindaci socialisti che sono stati eletti. A occhio diversi, soprattutto nei piccolissimi comuni. Da qui la considerazione inoppugnabile. I nostri simboli valgono pochino. Se sono trascinati da personaggi rappresentativi del territorio funzionano. Altrimenti no. Resta il fatto che il Psi disponga ancora di una rete organizzativa diffusa su tutto il territorio nazionale. E questo lo si sapeva. E resta un valore. Che fare adesso? Certo, i ballottaggi. Evidente che tra Gualtieri e Michetti non ci sia partita. O almeno cosi pare. A Torino Lorusso parte con dieci punti di vantaggio su Damilano e il risultato é dunque, quasi, scontato. Due altri ballottaggi ci toccano da vicino. Quello di Cosenza a cui partecipa a nome dell’intero centro-sinistra il nostro Franz Caruso, e quello di Caserta, nel quale la vittoria del sindaco Marino a nome del centro-sinistra consente l’accesso in Consiglio di un nostro rappresentante. E poi? E poi puntare gli occhi verso l’orizzonte delle politiche. Non penso che ci sia qualcuno, dotato di un solo grammo di intelligenza, che proponga l’isolamento in base a un logorante patriottismo di partito. Vedremo se nascerà davvero il polo liberalsocialista, che sarà solo liberaldemocratico senza di noi. E se, come mi sembra necessario, il Psi vi parteciperà assieme a Calenda, Renzi e Bonino. E se questo polo, come penso, proporrà una carta vincente e cioè una nuova versione del governo Draghi anche dopo le elezioni. Il 20% ottenuto a Roma da Carlo Calenda lo consegna ormai al ruolo di leader, anche se un conto sono le comunali di Roma e un altro le politiche. Questa novità eclatante, però, può aprire una fase nuova alla politica italiana. Certo qualsiasi ragionamento dovrà passare attraverso almeno due varianti. La prima é l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Romano Prodi ha dichiarato che Draghi dovrà scegliere tra “sette anni di autorità e uno di governo”. Personalmente obietto che non sta scritto da nessuna parte che la vita del governo di Draghi debba finire tra un anno. Certo vogliono la sua elezione al Quirinale coloro che puntano all’anticipazione del voto e a uno scontro diretto tra destra e sinistra, con minime possibilità di vittoria per quest’ultima. Cosa ne pensi al riguardo il Pd é al momento un mistero. Letta può attingere dal voto delle comunali maggiore fiducia rispetto al confronto elettorale politico? Sì, ma deve tenere presente che ancora oggi tutti i sondaggi danno vincente il centro-destra. Personalmente sono convinto che per evitare il governo Meloni sia necessaria la formazione di una nuova area liberalsocialista, lo ha sostenuto oggi lo stesso Goffredo Bettini, che possa anche riuscire nell’intento di disgregare la coalizione di centro-destra. La seconda variante consiste nella legge elettorale. Se si voterà col Rosatellum, proporzionale per due terzi e per un terzo maggioritario, ogni lista sul proporzionale correrà da sola e sul maggioritario si aggregherà in coalizioni. I Cinque stelle esisteranno ancora? Sul maggioritario si alleeranno col Pd? Calenda e c. accetteranno o meno l’alleanza? E se la legge si modificasse in che direzione avverranno i correttivi? Torneranno le coalizioni col premio di maggioranza e senza il terzo di maggioritario, magari segnato da un limite del 40% come suggeriva la Corte? Anche qui é necessario un rinvio del giudizio. Lo sapremo presto. Ma dobbiamo cominciare a discutere di tutto questo perché questa é la politica. E perché se i treni partono (ad esempio l’annunciata Costituente liberalsocialista) complicato é poi prenderli quando sono in corsa.

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