sabato, 27 Novembre, 2021

FGS, l’hashtag #iovolevovivere contro la violenza sulle donne

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Pedrelli, Segretario Naz. FGS: “Al femminismo abbiamo dedicato la nostra tessera 2021 e il settimo punto del nostro manifesto”

 

La data del 25 novembre rappresenta il giorno contro la violenza delle donne. Una giornata che attraversa tanti temi, da quello del femminicidio alla parità di genere. Punti su cui la Federazione dei Giovani socialisti ha posto un accento importante nel contromanifesto presentato al IX Congresso Nazionale tenutosi a Roma. “L’impegno di FGS va da tempo in questo senso” commenta il Segretario Nazionale di FGS, Enrico Maria Pedrelli. “Al femminismo abbiamo dedicato la nostra tessera 2021 e il settimo punto del nostro manifesto”. Il Segretario poi pone l’accento sul nome attribuito alla giornata del 25 novembre. “La giornata di oggi viene chiamata “contro le donne” ma il vero nome, come istituito dalle Nazioni Unite è: “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, una dicitura più efficace e che rende molto più l’idea di quanto siamo lontani dall’obbiettivo. Le donne ancora oggi sono vittime di violenza per via di un sistema oppressivo, che si chiama patriarcato, che perpetua il potere dell’uomo sulla donna in tanti modi: da quelli più evidenti a quelli più subdoli e quasi impercettibili. Per questo, questa giornata deve essere necessariamente inserita in una più ampia lotta per l’emancipazione femminile da stereotipi e ruoli sociali imposti: per liberare la donna da quell’immagine subalterna e accomodante di “femmina” che l’uomo si è creato per i propri comodi e che impone tramite il suo potere sui mass media e sulla cultura”.
Parole, quelle del Segretario di FGS, che trovano conferma nell’iniziativa lanciata dalla stessa federazione dei giovani socialisti nella giornata odierna e a cui hanno risposto tesserati e non solo.
Potrebbe essere definito come una sorta di “flash mob online”, ovvero un certo numero di persone che iniziano a ricoprire i propri social con lo stesso messaggio (in questo caso un hashtag).
L’iniziativa viene lanciata da Instagram attraverso le storie (tutte poi condivise sulla pagina de @giovani.socialisti).
FGS ha deciso di immedesimarsi nelle vittime di femminicidio per ridare loro voce nella giornata del 25 novembre. “Io volevo vivere”, questa la frase (nonché hashtag: #iovolevovivere) ripetuta da decine e decine di persone sui social che da questa mattina invade le bacheche di migliaia e migliaia di utenti. “L’iniziativa di oggi è un altro tassello di questo percorso, per coinvolgere le compagne, i compagni, e chi segue, su questi temi fondamentali”. Commenta Pedrelli.
“Questa giornata è importante perché ci ricorda che le violenze fisiche e psicologiche che vivono le donne quotidianamente, che le portano in molti casi a perdere la vita, non sono ascrivibili ai casi singoli ma sono l’evidenza di un problema strutturale” aggiunge Giorgia Natalini, responsabile per FGS della Commissione Femminismo. “Una società malata che non garantisce nessuna parità, a partire dal posto di lavoro che le donne ancora oggi perdono più facilmente divenendo dipendenti economicamente dai compagni/mariti che non riescono nella maggior parte dei casi ad accettare la volontà della donna di allontanarsi, separarsi o di scegliere per la propria vita”. Infine il commento di Natalini sull’iniziativa social promossa da FGS: “Abbiamo scelto l’hashtag #iovolevovivere per mettere al centro la volontà di ogni singola donna, che semplicemente era quella di continuare a vivere i desideri, le speranze e i progetti che facevano parte delle loro vite e che non vogliamo siano oscurati unicamente dalla narrazione della crudeltà con cui sono state uccise!”.
Un’iniziativa, quella di FGS, che non ha intenzione di fermarsi e che pare essere soltanto la prima di tante per portare al centro del dibatti un tema tanto importante quanto fondamentale per una società che vuole definirsi paritaria, ugualitaria e democratica.

 

Teobaldo Bianchini

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