martedì, 3 Agosto, 2021

FIDUCIOSI

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L’Italia incassa una grande soddisfazione, è arrivato il via libera della Commissione Ue al Pnrr italiano, e a farlo ci pensa la Lady Ue Ursula Von der Leyen.
Un via libera che vale, come ha precisato Draghi, “24,9 miliardi, praticamente il valore di una finanziaria”. Soldi che dovrebbero arrivare già entro luglio visto che la raccolta sul mercato, ha precisato von der Leyen, “è andata in questa prima tranche sette volte meglio del previsto”.
Il tema è arrivato sul tavolo del Parlamento, annunciato e rpesentato dagli scranni della Presidenza, da Mario Draghi che è stato audito prima alla Camera, poi al Senato.
“L’approvazione del Piano italiano da parte della Commissione – ha detto il presidente del Consiglio – confermata dalla presidente von der Leyen durante la sua visita di ieri a Roma, conferma il grande lavoro svolto dal nostro Paese. Abbiamo messo insieme un piano ambizioso di riforme e investimenti e lo abbiamo fatto con la collaborazione degli enti territoriali, delle parti sociali e del Parlamento che ci tengo a ringraziare. Il vostro ruolo come Parlamento sarà fondamentale durante tutta l’attuazione del Piano”.
Tanti i temi messi sul piatto della bilancia, come ritorno alla ‘fiducia dei consumatori’, di cui si erano perse le tracce da ormai tre anni. “Gli ultimi dati sulla fiducia di imprese e consumatori, riferiti al mese di maggio, sono infatti in marcato aumento”. “Il dato per le imprese, in particolare, è in forte accelerazione rispetto alla tendenza positiva degli ultimi mesi, ed è il dato più alto da febbraio 2018”, aggiunge il presidente del Consiglio.
Ma tra le tante cose Draghi rimette in primo piano anche il piano vaccinale attualmente in pieno regime e il problema di affrontare in maniera seria l’immigrazione.
“Come ho dichiarato in passato, il Governo vuole gestire l’immigrazione in modo equilibrato, efficace e umano. Ma questa gestione non può essere soltanto italiana. Deve essere davvero europea”. “Occorre un impegno comune che serva a contenere i flussi di immigrazione illegali; a organizzare l’immigrazione legale; e aiutare questi paesi a stabilizzarsi e a ritrovare la pace – spiega il premier – E penso, ovviamente, in particolare modo alla Libia. Un migliore controllo della frontiera esterna dell’Unione può essere la base per un piano più ampio che comprenda anche il tema dei ricollocamenti”.
Per quanto riguarda la cooperazione con la Turchia, tema toccato anche nel bilaterale con la Cancelliera, Draghi puntualizza che “Ribadiremo però la nostra preoccupazione per il rispetto dei diritti fondamentali in Turchia, come i diritti delle donne, i diritti civili e i diritti umani”.
Infine interpellato sul ddl Zan Draghi taglia corto: “Siamo uno Stato laico, non confessionale, quinid libero di legiferare”.
Tornando al Pnrr, l’Italia ha quindi in mano un vero e proprio tesoro affidato dall’Europa a noi per l’attuazione di una ripresa economica e quindi sociale.
Von der Leyen mentre si trovava a Cinecittà ha infatti sottolineato che Next Generation Eu “è un’opportunità generazionale per investire nella forza dell’Italia, per fare dell’Italia un motore di crescita in tutta Europa”. La Commissione ha dato pieno sostegno al piano italiano (tutte A, una sola B relativa ai costi perché la voce sarà valutata ogni sei mesi in base alla realizzazioni dei vari progetti). “C’è stata una cooperazione eccellente – ha insistito la Presidente della Commissione – e voglio davvero ringraziare Mario per il lavoro svolto dai nostri rispettivi team”. Un piano definito «ambizioso», con «lo sguardo lungo» e riforme «cruciali» che aiuteranno a «costruire un futuro migliore» per «gli italiani e per l’Ue».

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