martedì, 19 Ottobre, 2021

Filippo Ganna ancora campione del mondo a cronometro

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47 minuti e 47 secondi. E’ questo il tempo che Filippo Ganna ci ha messo per sbrigare la pratica fiamminga, per percorrere i 43 chilometri e 300 metri che separano Knokke Heist da Bruges, che separano le lunghe spiagge sabbiose del Mare del Nord con le loro capanne color pastello ed i paraventi a righe bianche e blu dai canali e dai bei palazzi di Bruges, per i fiamminghi Brugge.
Tra le strade di Brugge il ragazzone di Verbania si è laureato campione del mondo nella cronometro individuale per il secondo anno consecutivo, volando alla media di oltre cinquantaquattro chilometri all’ora sulla sua bicicletta blu con la borraccia rossa.
E’ stata una gara bellissima, un testa a testa fino all’ultimo metro con Wout Van Aert, l’idolo locale a cui tutti i fiamminghi si erano rivolti per celebrare la liturgia indispensabile a portare la maglia iridata in Belgio, sulle strade in cui il ciclismo è una religione.
Ai fiamminghi invece è andata male e la folla assiepata lungo tutto il percorso ad assistere alla liturgia forse avevano capito già negli ultimi chilometri che la maglia iridata sarebbe rimasta in Italia.
Infatti, a sette chilometri dalla fine, mentre Filippo Ganna cerca la linea più dritta sfiorando le transenne, i tifosi di casa si prodigano nel fare gesti con le braccia e le mani dal significato inequivocabile: calma, vai piano, vai lento!
Niente da fare, Filippo Ganna in quel momento sta dando il meglio di sé nella sua gara in costante progressione, dopo essersi presentato al via sereno e con buone sensazioni nelle gambe.
Al primo rilevamento l’italiano perde sei secondi da Wout Van Aert ma è dietro anche a Remco Evenepoel, l’altro talento di casa. Al secondo rilevamento i due sono in parità e nel finale arriva il capolavoro: l’italiano ha testa e gambe, il fiammingo invece è un po’ scomposto e con l’acido lattico che già inizia a stordirgli i muscoli.
Quando il cronometro si ferma sono sei i secondi che separano Filippo Ganna da Wout Van Aert. Sembrano niente ma sono un abisso.
Più indietro, molto più indietro si piazza Remco Evenepoel, in testa nei primi chilometri della prova iridata ma poi giunto terzo a quarantaquattro secondi.
Il danese Kasper Asgreen è quarto davanti a Stefan Kung, lo svizzero neo Campione d’Europa che qualche giorno fa a Trento aveva preceduto Filippo Ganna nella prova contro il tempo.
Tra i partenti altri due italiani, Edoardo Affini ed Antonio Sobrero.
Il primo giunge nono confermando di essere uno specialista delle gare contro il tempo mentre Antonio Sobrero trova collocazione al ventunesimo posto dell’ordine di arrivo.
Antonio Sobrero è molto giovane, è tutta esperienza per la prossima volta.
Tra gli atleti più attesi il francese Remi Cavagna non è andato oltre il quattordicesimo posto, il vecchio Tony Martin si è classificato sesto, lo sloveno mangiacorse Tadej Pogacar decimo. Il colombiano Rigoberto Uran non era tra i favoriti ma si è piazzato solo al trentaquattresimo posto.
Ultimo è arrivato il ghanese Christopher Symonds, ad oltre diciotto minuti da Top Ganna.
Symonds è un “vecchietto” che fra due mesi compie 48 anni, che fa anche il triatleta e che di mestiere vero fa il commesso alla Camera dei Comuni a Londra.
Uno di quelli per cui l’importante è partecipare.
Non così per i fiamminghi.
Nella bandiera gialla della comunità fiamminga il leone nero è in piedi sulle zampe posteriori con gli artigli in bella vista.
Il felino cerca la rivalsa ed infatti il Belgio nella prova mondiale su strada programmata per domenica prossima è la squadra da battere, lo dicono tutti.
Intanto però stasera Wout Van Aert e Remco Evenepoel hanno facce tristi e labbra serrate, come quelle dei ritratti ad olio che Jan Van Eyck dipingeva a Bruges quasi sei secoli fa.

 

CAMPIONATO DEL MONDO A CRONOMETRO
ORDINE DI ARRIVO

 

1. Filippo GANNA (ITA) 47’47”83
2. Wout VAN AERT (BEL) +6”
3. Remco EVENEPOEL (BEL) +44”
4. Kasper ASGREEN (DEN) +46”
5. Stefan KUENG (SUI) +1’07”
6. Tony MARTIN (GER) +1’18”
7. Stefan BISSEGGER (SUI) +1’26”
8. Ethan HAYTER (GBR) +1’27”
9. Edoardo AFFINI (ITA) +1’49”
10. Tadej POGACAR (SLO) +1’53”

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