lunedì, 17 Maggio, 2021

Giorno del Ricordo. Maraio: “La memoria è un dovere”

0

E’ Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle Foibe. “Un’orrore che colpisce le nostre coscienze”, secondo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che nel suo messaggio ricorda “le sofferenze, i lutti, lo sradicamento, l’esodo a cui furono costrette decine di migliaia di famiglie nelle aree del confine orientale, dell’Istria, di Fiume, delle coste dalmate sono iscritti con segno indelebile nella storia della tragedia della Seconda Guerra Mondiale e delle sue conseguenze”. “Nel Giorno del Ricordo, che la Repubblica ha voluto istituire, desidero anzitutto rinnovare ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti, agli esuli e ai loro discendenti il senso forte della solidarietà e della fraternità di tutti gli italiani”, dice il Capo dello stato.

“I crimini contro l’umanità scatenati in quel conflitto – prosegue Mattarella – non si esaurirono con la liberazione dal nazifascismo, ma proseguirono nella persecuzione e nelle violenze, perpetrate da un altro regime autoritario, quello comunista. Tanto sangue innocente bagnò quelle terre”. “L’orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze. Il dolore, che provocò e accompagnò l’esodo delle comunità italiane giuliano-dalmate e istriane, tardò ad essere fatto proprio dalla coscienza della Repubblica. Prezioso è stato il contributo delle associazioni degli esuli per riportare alla luce vicende  storiche oscurate o dimenticate, e contribuire così -conclude Mattarella- a quella ricostruzione della memoria che resta condizione per affermare pienamente i valori di libertà, democrazia, pace”.

 

Un massacro, come ha detto il segretario del Psi Enzo Maraio, ignorato a lungo. “Per quanti anni – ha aggiunto in un posto su Facebook – è stato ignorato il massacro delle Foibe? E per quanto tempo il dramma di migliaia di esuli perseguitati, condannati, fucilati, è rimasto sepolto sotto un manto di indifferenza? Crimini da non dimenticare, il cui ricordo va tramandato. La memoria viva di migliaia di italiani morti nelle foibe è un dovere verso noi stessi e verso i nostri figli”.

“Azzannati, ammazzati, massacrati, derubati, scempiati, perseguitati, infoibati dalla Iugoslavia di Tito, spesso ignorati da noi. Un minuto di silenzio per ricordarli, ovunque ti trovi” è il ricordo scritto dal Senatore Riccardo Nencini sul suo profilo Facebook.

 

Una tragedia ricordata anche dalla Uil. “È stata una tragedia imperniata su una violenza inaudita e sulla sofferenza umana” ha detto il segretario generale PierPaolo Bombardieri. “Condanniamo questa incredibile barbarie e tutte le forme di tirannia. Si estenda il valore della memoria delle foibe anche alle scuole ed alle nuove generazioni, perché chi non dimentica il passato sia più attrezzato per affrontare con maggiore solidità le sfide del futuro. La UIL intensificherà i propri sforzi anche in questa direzione, coinvolgendo sempre di più i giovani sul terreno delle coscienze, per ridisegnare una società più giusta, inclusiva e tollerante, basata sui princìpi di solidarietà e umanità e che preservi la dignità e valorizzi le libertà”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply