domenica, 28 Novembre, 2021

“For the Love of Animals”: Elena Engelsen al Museo di Zoologia

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“For the Love of Animals. L’Amore per gli Animali” è il titolo della personale di Elena Engelsen (nata a Kapp, in Norvegia, nel 1952 ma vive e lavora a Oslo) ospitata nella Sala della Balena del Museo Civico di Zoologia di Roma, in via Ulisse Aldrovandi 18 (www.museiincomuneroma.it), da sabato 16 ottobre al prossimo 16 gennaio.

L’esposizione, a cura del professor Thomas Thiis-Evensen, è promossa da Roma Culture, sovrintendenza capitolina ai beni culturali, con il patrocinio della ambasciata di Norvegia a Roma. L’organizzazione è di Untitled Association di Roma in collaborazione con la Galleri Brandstrup di Oslo e con la sponsorizzazione di Ferd e Canica (Norvegia). Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Attraverso un corpus di 22 sculture, Engelsen guida alla scoperta e alla conoscenza del mondo animale guardando alla biodiversità e alla necessità di ripensare una convivenza rispettosa e armonica con l’ambiente. Dalla fragilità dell’orso polare all’espressione corrucciata del gorilla, dall’eleganza del camaleonte al pangolino avvolto su sé stesso, la scultrice norvegese coglie espressioni e stati d’animo conferendo agli animali una vitalità fermata nella scultura, in grado di eternarli e di eternare le loro caratteristiche morfologiche e, con esse, quelle espressive. Posizionate lungo il perimetro della Sala della Balena, le sculture scandiscono il percorso culminando nelle tre colonne – due colonne coclidi che sembrano omaggiare Roma, una che appare quasi come un tributo alla scultura modernista novecentesca – sormontate da tartarughe, tapiri e antilopi a rappresentare simbolicamente la sacralità di queste specie.

“For The Love of Animals” esprime l’amore che lega Elena Engelsen all’ambiente naturale. Attraverso il riferimento all’animalismo storico-artistico corrente che ha avuto origine da un gruppo di artisti francesi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Engelsen guarda al mondo animale e naturale da una prospettiva che ne interpreta le peculiarità morfologiche ed espressive. Osservando un animale da tutte le angolazioni, la scultrice denota una profonda conoscenza dell’anatomia e degli atteggiamenti: con le sue opere, l’artista interroga lo spettatore su come ci si senta nei panni di un animale e cosa si provi a essere minacciati da un’altra specie.

Impiegando diversi materiali, dal marmo al bronzo, Engelsen esprime empatia nei confronti di tutti gli animali, dai più piccoli, come la lumaca e il porcellino di terra, ai vertebrati, alcuni minacciati di estinzione su tutto il Pianeta.

In un mondo nel quale la biodiversità è fortemente messa in pericolo dalle azioni umane e dagli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, la Engelsen apporta un contributo chiaro per incentivare l’uomo a responsabilizzarsi nei confronti del mondo animale e del Pianeta che abita. Forse per questo ha scelto di mostrare l’Orso polare su una base che rappresenta una calotta di ghiaccio e posizionarlo sotto il grande scheletro di balenottera che pende dal soffitto della sala della Balena.

Un viaggio nell’amore, quello della scultrice Elena Engelsen, che vuole sensibilizzare le coscienze attraverso l’universalità dell’arte. Un viaggio da intraprendere “per amore degli animali”.

 

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