venerdì, 22 Ottobre, 2021

Francesco De Martino, il socialismo e il futuro della sinistra

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Ieri sera si è svolto a Roma presso la ‘Casa della Storia e della memoria’, un convegno dal titolo “Francesco De Martino – socialismo e sinistra”. All’iniziativa promossa dalla Fondazione Bruno Buozzi in collaborazione con la Fiap di Roma, sono intervenuti Bianca Lami Cimiotta, Luca Aniasi, Paolo Borioni, Alberto Benzoni, Franco Ottaviano, Giorgio Benvenuto e Marco Zanier. In occasione del convegno coordinato da Salvatore Rondello è stato segnalato l’importante libro di Marco Zanier dal titolo “Francesco De Martino – Sul socialismo e il futuro della sinistra – Scritti scelti e discorsi (1944-2000). Tra il pubblico la significativa presenza di Guido De Martino.

Nella prefazione al libro di Marco Zanier pubblicato da Biblion edizioni, Jacopo Perazzoli ha evidenziato l’utilità del libro su Francesco De Martino come segue: “Gli scritti di De Martino qui raccolti, proprio perché legati con un doppio filo tanto al passato quanto all’attualità, permettono di misurare una duplice lontananza: non solo da una stagione della sinistra, ma anche da un ceto dirigente che, benché in presenza di difficoltà esogene ed endogene, non rinunciò mai alla propria missione storica, ossia spendersi per ridurre le diseguaglianze comunque presenti nelle società occidentali, muovendo le proprie scelte politiche da solidi ragionamenti teorici e programmatici. Un modus operandi di cui oggi le forze progressiste, così come quelle moderate-conservatrici, avrebbero terribilmente bisogno, ma che purtroppo non pare essere all’orizzonte”.

Tutti gli interventi svolti dai relatori si sono sviluppati attorno alle tematiche sintetizzate da Perazzoli, ampliandone alcuni aspetti. In particolare Paolo Borioni ha incentrato l’interesse sulla visione della politica estera del socialista De Martino che idealizzava il modello del socialismo svedese. Alberto Benzoni ha ricordato alcune problematiche interne al Psi ed ai rapporti con la sinistra. Franco Ottaviano ha ricordato il contesto storico di allora ed i rapporti con il Pci. Giorgio Benvenuto con una rapida pennellata sul pensiero e l’azione politica di Francesco De Martino ha evidenziato anche l’analisi preveggente del grande leader socialista che riguarda la società dei nostri giorni. Infine Marco Zanier ha sottolineato che molti altri scritti di Francesco De Martino meriterebbero di essere divulgati.

Francesco De Martino nacque a Napoli il 31 maggio 1907. Nel 1933 conseguì la laurea alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli Federico II. Successivamente venne accolto nello studio legale di Enrico De Nicola per il praticantato. Nel 1939 vinse il concorso a cattedra in Diritto Romano insegnando prima all’Università di Messina, poi a quella di Bari e successivamente all’Università di Napoli. Ben presto diventò un autorevole docente del diritto romano contestando le false interpretazioni propagandate dal nazionalsocialismo. Nel 1943 si iscrisse al Partito d’Azione dove rimase fino al suo scioglimento nel 1947. Poi, seguendo la corrente di Emilio Lusso, si iscrisse al Partito Socialista dove ben presto, già dal 1948, diventò un esponente di primo piano militando nella corrente autonomista a fianco di Pietro Nenni. Più volte segretario del Psi, ministro e parlamentare, molti lo ricordano anche per gli ‘Equilibri politici più avanzati’, per ‘Il socialismo dal volto umano’, per il pacifismo e la lotta per la distruzione di tutte le armi nucleari. Nel 1991 venne nominato senatore a vita dal presidente Francesco Cossiga. Testimone e protagonista delle vicende politiche che hanno segnato la vita politica della Repubblica italiana, morì a Napoli il 18 novembre 2002 all’età di 95 anni.

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