domenica, 19 Settembre, 2021

Francia, i socialisti in recupero nei sondaggi

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In crisi da una decina d’anni, dati per spacciati dopo l’affermazione di Emmanuel Macron nel 2017, i socialisti francesi stanno recuperando negli ultimi mesi il ruolo fondamentale avuto nel sistema politico e che aveva costituito con la Presidenza di Francois Mitterrand, per lungo tempo il riferimento principale per i cittadini transalpini. Sarà per l’appannamento della figura di Macron, sarà per la loro collocazione autonoma e riformista, sarà per l’azione di rinnovamento dei quadri dirigenti operata dal nuovo segretario nazionale Olivier Faure si è assistito nelle recenti amministrative a qualcosa di più della tenuta nella riconferma di città e regioni con l’acquisizione di nuovi municipi spesso a danno di En marce e recuperando a sinistra, insieme ai gollisti a destra, la posizione di maggior partito di riferimento. Tanto che per le presidenziali del prossimo anno, appuntamento elettorale al quale ormai tutti guardano, Faure ha cominciato a delineare la strategia che si basa sulla figura di due donne che potrebbero correndo abbinate, segnare la rimonta definitiva e puntare alla sostituzione di Macron. E anche in questo caso il segretario socialista ha scelto il rinnovamento, un rinnovamento però già premiati dagli elettori a livello amministrativo. Si tratta in primo luogo di Anne Hidalgo sindaca di Parigi, recentemente riconfermata in una prova elettorale dove ha sconfitto non solo la destra della Le Pen, ma anche le insidie che le venivano dal centro e dall’estrema sinistra. Una prova di maturità per la Hidalgo che, è vero che nel 2022, si troverebbe ad affrontare un contesto nazionale, ma che essendo Sindaca della capitale, è già in possesso di una popolarità e di una credibilità che vanno oltre i confini meramente amministrativi. Ma Faure ha un altra carta da giocare. È quella di Carole Delga, Presidente della regione Occitania, anche lei al secondo mandato alla guida di trenta dipartimenti e di un vasto territorio con notevoli interessi industriali e legati alla montagna, già regione mineraria ma che conserva ancora importanti riscontri economici in questo settore. Le due donne sono già impegnate a studiare quella che sarà la loro proposta politica nella prossima campagna elettorale per le presidenziali. Il Partito socialista deve ancora svolgere le primarie per la scelta del candidato ma, oltre alla Hidalgo, abbinata alla Delga, i nomi di Stefane Le Foll e di Francois Rebsamen, già Ministri dell’Agricoltura e del Lavoro del Governo Hollander, appaiono decisamente più deboli. Si tratta per i socialisti di costruire una candidatura credibile che faccia dimenticare la figuraccia di Benoit Hamon che nel 2017:raccolse poco più del 6%. Hidalgo e Delga rappresentano un ticket molto ben abbinato associando la prima alla capacità amministrativa una coscienza ecologista ben radicata nell’elettorato di sinistra, mentre la seconda si è distinta nelle questioni della democrazia partecipativa e nel pragmatismo amministrativo. Ambedue sono state premiate dagli elettori francesi per aver garantito governabilità in due contesti non facili. E Faure spera che il 2022 possa trasformarsi in un nuovo 10 maggio 1981, giorno dell’elezione di Francois Mitterrand ed essere l’uomo che ha ricondotto il partito socialista ai fasti del passato.

 

Alessandro Perelli

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