domenica, 28 Novembre, 2021

Francia, Macron lancia il “Contrat engagement jeune”

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Mentre in Italia il reddito di cittadinanza è continuamente oggetto di polemica politica e la guardia di finanza scopre giornalmente numerose persone che lo incassano senza averne diritto spesso collegate a organizzazioni mafiose che ne falsificano la documentazione necessaria per richiederlo, in Francia Emmanuel Macron lancia, per i giovani senza lavoro il “Contrat engagement jeune”. Il Presidente francese, già in campagna elettorale per le elezioni del prossimo anno in cui rinnoverà la sua candidatura per l’Eliseo, campagna che lo vede al momento nettamente favorito, è passato dalle parole ai fatti, dando attuazione a una sua proposta lanciata tre mesi fa. L’iniziativa riguarda tutti i giovani, e sono in gran numero, che, in Francia, non abbiano ancora compiuto venticinque anni e si trovino sena occupazione e non seguano alcuna attività formativa. A partire dal primo marzo 2022 queste giovani generazioni potranno usufruire dalle quindici alle venti ore di formazione e di assistenza all’ingresso del mondo del lavoro. Inoltre ad esse sarà destinato un sussidio statale che potrà arrivare fino a 500 euro. La condizione indispensabile per riceverlo sarà però la verificata assidua e non episodica partecipazione alla attività formativa e l’ accettazione delle offerte di lavoro ricevute. Macron si è fatto forte per la realizzazione della sua iniziativa dei dati provenienti dalle associazioni industriali e sindacali che certificano che centinaia di posti di lavoro siamo disponibili nello Stato, nelle aziende, nelle comunità e che con questo meccanismo tutti si mobiliteranno per consentirvi di accedere. Il dispositivo collegato alla normativa dovrebbe permettere il raggiungimento di un obiettivo rappresentato dal reale e concreto avvicinamento dei giovani al lavoro. Macron ha previsto anche il riordino degli interventi prima previsti non questo settore in un unico quadro comune. Si calcola che questo provvedimento coinvolgerà circa mezzo milione di giovani francesi, senza contare i benefici economici che ricadranno inevitabilmente sulle famiglie. Una misura non assistenziale ma rivolta alla promozione del lavoro e che, per come è stata definita, eviterà truffe e situazioni di comodo che conducano all’ allontanamento anziché all’avvicinamento al mondo del lavoro, come si è verificato in alcuni casi per il Reddito di cittadinanza italiano attualmente in fase di revisione nella manovra di bilancio che Draghi porterà in Parlamento la prossima settimana. Macron prosegue sulla strada della concretezza e della risposta ai reali bisogni dei francesi. Mentre i suoi avversari nella vicina competizione elettorale presidenziale della prossima primavera annaspano con proposte di routine come i gollisti o nelle sterili esternazioni anti migranti come l’estrema destra, il Presidente francese vola nei sondaggi riuscendo a cogliere le aspettative della gente. L’appannamento di En Marche alle ultime amministrative, è solo un ricordo rispetto al pragmatico protagonismo politico in politica interna e a livello internazionale di Emmanuel Macron.

 

Alessandro Perelli

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